Papa a Lesbo: i migranti, prima di essere numeri, sono persone

“Voi, abitanti di Lesbo, dimostrate che in queste terre, culla di civiltà, pulsa ancora il cuore di un’umanità che sa riconoscere prima di tutto il fratello e la sorella, un’umanità che vuole costruire ponti e rifugge dall’illusione di innalzare recinti per sentirsi più sicura. Infatti le barriere creano divisioni, anziché aiutare il vero progresso dei popoli, e le divisioni prima o poi provocano scontri”. 

Nelle poche ore trascorse a Lesbo, Papa Francesco non ha mancato di incontrare la cittadinanza e la comunità cattolica, uomini e donne che “hanno saputo tenere aperti i cuori e le porte”, condividendo il poco a loro disposizione con quanti sono privi di tutto.