Papa in Georgia: Dio ama le sorprese, apriamo le porte della consolazione

Essere piccoli, come i bambini cinti dall'abbraccio di un genitore, e capaci di stupirsi delle sorprese di Dio. Nella messa celebrata nello stadio Meskhi, tra il piccolo gregge di fedeli della Georgia e alla presenza di diversi fedeli ortodossi, Papa Francesco ha parlato dell'amore infinito del Padre Celeste, aldilà del male di cui è capace l'uomo. Pur in mezzo alle vicende turbolente della vita, un cuore semplice e “privo di doppiezze” lascia spazio all'opera consolatrice di Dio, che ama le sorprese; quanti, invece, non fanno filtrare la luce del Signore nella propria esistenza cedono al pessimismo, “alle realtà che mai cambieranno”, scivolando “nei sotterranei dell'angoscia”.