Giovanni Paolo II, il testimone della speranza

La speranza cristiana e la fiducia nella misericordia divina. Ma anche la costante attività di conoscenza dell'uomo, quello che vive alle periferie geopolitiche del mondo. Il rapporto sereno e consapevole con la sofferenza e la morte, il valore del perdono, e la costante opera evangelizzatrice, con la scommessa delle Giornate Mondiali della Gioventù. Sono le tante sfaccettature del lungo pontificato di Papa Wojtyla, emerse dalla testimonianza di mons. Slawomir Oder, postulatore della Causa di Canonizzazione che si concluderà proprio tra sei mesi. L'occasione è stata il convegno "Giovanni Paolo II: testimone di speranza", che si è tenuto sabato 26 ottobre nella Cappella della Madonna del Conforto, nella Cattedrale di Arezzo. A promuoverlo, la Fondazione Giovanni Paolo II e l'Associazione Res Magnae. Al tavolo dei relatori, a fianco di mons. Oder, i due presidenti: rispettivamente, mons. Luciano Giovannetti, Vescovo Emerito di Fiesole, e Marco Italiano.
In occasione del convegno è stata esposta la reliquia del Beato, incastonata nella riproduzione di quel lectionario che l'8 aprile 2005, il giorno dei funerali, si è aperto al vento di Piazza San Pietro. Tanti i fedeli che hanno preso parte all'iniziativa e hanno reso omaggio al Papa "testimone di speranza".
Servizio di Beatrice Bertozzi. Riprese di Paola Formelli e Fabio Cappero.

TSD Notizie del 28 ottobre 2013.