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«In un mondo in cui si ascolta solo chi ha più voce, è importante riuscire ad ascoltare i senza voce, i dimenticati, gli invisibili». Così il cardinale Giuseppe Betori è intervenuto alla presentazione del libro di Alberto Guerrieri «Invisibili come Dio Padre», pubblicato dalle edizioni Toscana Oggi.
L’incontro si è svolto nella sede della Misericordia di Firenze, in piazza Duomo, con il saluto del provveditore Nicolò d’Afflitto e l’intervento di Fabio Canessa, insegnante e scrittore. L’autore del libro, Alberto Guerrieri, ha spiegato l’origine di queste pagine, non un romanzo nè un saggio ma una sorta di confessione, scritta per la necessità di mettere su carta angoscie e pensieri.
Guerrieri è il fondatore dell’associazione www.dirittovitadignitosa.it e da anni si batte per l’assistenza alle persone che - come suo figlio - sono immobilizzate e in dipendenza vitale. Dalla sua battaglia è nata la Legge sul «Dopo di Noi». Nel suo libro racconta la sua storia personale, a tratti drammatica, le sue fatiche, le speranze. «Quando sento parlare del diritto a una morte dignitosa - ha affermato - penso che prima ci si deve assicurare che la persona goda della necessaria assistenza e di inclusione sociale: altrimenti non si tratta più di una libera scelta, ma di una richiesta dettata dalla disperazione».

Per il cinquantesimo anniversario della sua fondazione (1972-2022), il Movimento Cristiano Lavoratori Regionale e di Firenze hanno promosso una iniziativa, con il patrocinio di Regione Toscana e Comune di Bagno a Ripoli, su un tema di drammatica attualità anche in Toscana, in programma sabato 29 ottobre dalle ore 9.30 presso il teatro del Circolo MCL di Antella (Bagno a Ripoli). Ha assicurato la sua presenza il Presidente nazionale dell'INAIL Franco Bettoni che si confronterà sul tema "Fermare le morti bianche. Dignità e sicurezza nei luoghi di lavoro" con Francesca Ricci, responsabile sicurezza sul lavoro Segreteria Regionale CISL Toscana; Giulio Arcangeli, docente di Medicina del Lavoro e Direttore della Scuola di Specializzazione presso l'Università di Firenze; Andrea Mortini, vice Presidente di Confindustria Firenze.
E' previsto un intervento di S.E. Mons. Giovanni Nerbini, Vescovo di Prato e delegato della C.E.T. per i problemi sociali e il lavoro mentre le conclusioni saranno affidate ad Antonio Di Matteo, Presidente Nazionale MCL. Modererà il dibattito il direttore di Toscana Oggi Domenico Mugnaini

Sono cinque i seminaristi che domenica 6 novembre a Firenze ricevono l’ordinazione diaconale dal cardinale Giuseppe Betori. Insieme a loro anche un candidato al diaconato permanente. La celebrazione alle 17, nella cattedrale di Santa Maria del Fiore. Bernardo Bonechi, fiorentino (parrocchia del Preziosissimo Sangue) ha un passato di disegnatore. Da tre anni insegna religione cattolica nei licei. Shalo Abraham è venuto dalla regione Kerala, in India, per completare a Firenze il suo cammino di formazione. Giovanni Gori, della parrocchia di San Gervasio, una laurea in scienze politiche, attualmente studia Storia della Chiesa alla Gregoriana a Roma. Francesco Stortini è originario di Montegranaro, un piccolo centro delle Marche, ha maturato la vocazione nel Cammino neocatecumenale, e si prepara per la missione. Filippo Meli è cresciuto tra la parrocchia di Santa Maria a Scandicci e l’Opera per la Gioventù «Giorgio La Pira». Ha una laurea in fisica, attualmente studia teologia biblica. Con loro riceve l’ordinazione anche Vincenzo Orlando. Generale medico dell’esercito in pensione, è sposato e ha una figlia: si prepara a proseguire come diacono il suo servizio alla Chiesa.