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Continua il "pellegrinaggio a distanza" del cardinale Giuseppe Betori, con la preghiera davanti alle immagini sacre più care alla devozione popolare. Stavolta la supplica è rivolta alla Madonna dell'Impruneta, che storicamente è sempre stata invocata su tutto il territorio fiorentino per chiedere la protezione da epidemie, guerre e calamità.

Mentre sono sospesi gli incontri di «lectio biblica» del cardinale Giuseppe Betori in Battistero, l’arcivescovo di Firenze propone dalla chiesa di San Salvatore in arcivescovado un ciclo di meditazioni quaresimali sulla Passione secondo Matteo, il brano del Vangelo che sarà letto nella Domenica delle Palme. Per quattro giovedì, dal 12 marzo al 2 aprile, le meditazioni sono messe in rete alle 18 attraverso i siti di Toscana Oggi e della Diocesi di Firenze e alle 19,30 sulle frequenze di Radio Toscana.

“Celebriamo per tutti coloro che soffrono e per coloro che hanno un particolare impegno in questi giorni. La preghiera va per coloro che ci hanno lasciato, i defunti, per i malati, per le famiglie chiuse nelle loro case. Per i medici, gli infermieri, i sanitari e per tutti coloro che si adoperano per i fratelli”. Così il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha introdotto la Messa nella basilica della Santissima Annunziata.
Riprese di Tv Prato, commento di Sabina Ferioli e don Roberto Gulino

Dopo la preghiera alla Santissima Annunziata, continua la preghiera del cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, davanti alle immagini più care alla tradizione, immagini del Santissimo Crocifisso o della Beata Vergine Maria.
"Si era pensato - spiega Betori - di andare nei luoghi in cui queste immagini si trovano, ma accogliendo il pressante invito delle autorità civili a restare nelle nostre case, anche il vescovo resta nella sua casa, qui nella chiesa di San Salvatore al Vescovo, a pregare, portando qui le immagini dei nostri santuari. E dopo aver pregato di fronte all’immagine della Santissima Annunziata a Firenze, oggi la nostra preghiera vuole rivolgersi al Crocifisso dei Miracoli che è custodito in Borgo San Lorenzo. Ne abbiamo qui una riproduzione, pregheremo di fronte a Lui, ci affideremo a Lui, perché ci protegga e ci accompagni in questi giorni di sofferenza".

«Molti auspicano piuttosto sbrigativamente che tutto passi in fretta perché tutto torni come prima, com’era nel passato». Invece «la nostra vita quotidiana non potrà e non dovrà essere più come prima», anzi ora «ci è richiesto di guardare in avanti per costruire un futuro nuovo, una nuova comunità». Lo ha affermato il vescovo di Prato Giovanni Nerbini al termine dell’Ostensione straordinaria del Sacro Cingolo mariano officiata in duomo nella tarda serata di oggi, giovedì 19 marzo, solennità di San Giuseppe. Poco prima, a sorpresa, si è affacciato sulla piazza vuota dal pulpito di Donatello e ha impartito la benedizione con la Sacra Cintola su tutta la città.

Mentre sono sospesi gli incontri di «lectio biblica» del cardinale Giuseppe Betori in Battistero, l’arcivescovo di Firenze propone dalla chiesa di San Salvatore in arcivescovado un ciclo di meditazioni quaresimali sulla Passione secondo Matteo, il brano del Vangelo che sarà letto nella Domenica delle Palme. Per quattro giovedì, dal 12 marzo al 2 aprile, le meditazioni sono in rete dal giovedì alle 18 attraverso i siti di Toscana Oggi e della Diocesi di Firenze, e alle 19,30 sulle frequenze di Radio Toscana.

"Siamo tutti profondamente grati ai volontari, che ogni giorno si spendono per amore dell'altro gratuitamente. Il bene donato è un bene che non dev'essere mai andare perso". Così mons. Andrea Migliavacca, vescovo di San Miniato e delegato CET per la pastorale della salute, insieme a mons. Franco Agostinelli, correttore nazionale delle Misericordie d'Italia, in visita alla Sala situazione a Pistoia, che in queste ore monitora e organizza il lavoro dei confratelli da nord a sud.