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Come mai Dio permette la sofferenza? È una domanda che per molti investe non solo la bontà, ma anche la stessa esistenza del Creatore. E si ripete, puntuale, in occasione delle grandi catastrofi naturali, degli attentati terroristici, delle guerre e degli incidenti, ma anche delle malattie che colpiscono anche i bambini innocenti. Nella Bibbia, il libro di Giobbe ripropone il problema in modo efficace e attuale e proprio a questa figura è dedicata una mostra che ha debuttato all’ultimo Meeting di Rimini e che, come viene spiegato in questo video, è ospitata fino al 16 giugno nel Chiostro delle Medicherie dell’ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze e sarà presentata la sera di mercoledì 12 al CTO di Careggi dal curatore don Ignacio Carbajosa. L’esposizione non dà risposte ma testimonia come con Gesù, volto concreto della misericordia del Padre, è entrata nella storia una Presenza buona che ci permette di guardare in faccia le nostre sofferenze nell’orizzonte di quelle assunte dal Figlio di Dio. Come è capitato a don Paolo Bargigia e Caterina Morelli, che hanno vissuto fino all’ultimo una pienezza di vita nonostante le loro malattie.

Il video che ha aperto oggi "MoveUp. Fratelli in Movimento” il meeting per celebrare i 120 anni della Confederazione Nazionale delle Misericordie che si concluderà domenica. Sono presenti volontari provenienti da ogni parte d’Italia che parteciperanno a momenti istituzionali di formazione ed intrattenimento. L’iniziativa ha il patrocinio della Camera dei Deputati.

Tredicimila chilometri da una parte all’altra del continente, da Czestochowa a Roma, poi a Santiago di Compostella, poi fino alla punta più a nord della Danimarca per tornare infine a Vicenza, dove vive. È l’incredibile “Cammino di luce” che Francisco Sancho Fernández ha effettuato a cavallo tra 2015 e 2016 e che è riassunto in una bella mostra fotografica, visitabile fino al 30 giugno a Firenze presso la chiesa di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, in Borgo Pinti 58. Come ci racconta in questa intervista, Francisco considera i pellegrinaggi come un’autentica vocazione, tanto che è nuovamente sul punto di partire: la prossima avventura lo porterà dal Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca, estremità meridionale della Puglia, al Finisterre galiziano con un ampio giro che andrà a toccare l’abbazia di Mont-Saint-Michel e la Bretagna, mentre il ritorno da Santiago avverrà attraverso Saragozza (dove vivono i genitori), Lourdes, il sud della Francia, la Liguria e la Via Francigena.

Con l’arrivo della primavera, sempre che il meteo volga finalmente al meglio, torna il periodo ideale per chi ama effettuare lunghi trekking, montani e non, o cammini di pellegrinaggio attraverso le vie più battute come la Francigena o altre ancora poco conosciute. E puntale, come sempre, si ripresenta a ciascun appassionato il problema dell’equipaggiamento, che richiede scelte ben più oculate rispetto a una normale vacanza, visto che il peso dello zaino ricadrà tutto sulla schiena di chi lo porta. Per questo è davvero utile un libro di recente pubblicazione ad opera della Società editrice fiorentina, “Camminare ultraleggeri. Equipaggiamento e tecniche ultralight per escursionisti e viandanti”, scritto a quattro mani dallo storico trekker Gianfranco Bracci, “padre” della Grande Escursione Appenninica, e dalla guida escursionistica ambientale Francesco Saliola, che ce ne parla in questa intervista.

Nell'episcopio di Fiesole l'annuncio che il nuovo vescovo di Prato arriva dalla diocesi fiesolana: è mons. Giovanni Nerbini, attualmente parroco a Rignano sull'Arno e vicario generale della diocesi di Fiesole. L'annuncio ore 12 di mercoledì 15 maggio. Ecco le prime dichiarazioni del vescovo di Fiesole Mario Meini e di mons. Giovanni Nerbini

Per tanti anni è stato la spalla di Riccardo Marasco sui palcoscenici della Toscana e non solo: ma il talento di Silvio Trotta nell’ambito della musica folk risplende da sempre anche di luce propria, sia nel campo della ricerca che della sperimentazione. Di particolare interesse la sua recente rivisitazione delle canzoni di Angelo Branduardi, da cui è nato il cd “Confessioni di un musicante”, di cui ci parla in questa intervista che mette a tema anche i nuovi progetti in ponte, a partire dalla collaborazione con Massimo Giuntini e la sua musica celtica.