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I servizi e le interviste della redazione di Toscana Oggi

Ultimo appuntamento delle preghiere di affidamento che il Cardinale Giuseppe Betori ha fatto davanti alle immagini sacre più care alla devozione popolare. Iniziato nel santuario della Santissima Annunziata, e proseguito con le preghiere nella chiesa di San Salvatore in Arcivescovado, questo pellegrinaggio spirituale si conclude nel santuario mariano della Madonna della Neve a Quadalto, vicino a Palazzuolo sul Senio, ai confini tra Toscana e Romagna.

Continua il "pellegrinaggio a distanza" del cardinale Giuseppe Betori con la preghiera, nella chiesa di San Salvatore in Arcivescovado, davanti alle immagini sacre più care alla devozione popolare. Stavolta l'atto di affidamento è rivolto al Crocifisso venerato nella chiesa di San Giovannino dei Cavalieri, a Firenze, che secondo la tradizione è stato ricavato con il legno dell'olmo che fiorì miracolosamente al passaggio dell'urna di San Zanobi, e al cui posto oggi si trova, accanto al Battistero, la Colonna di San Zanobi

Dal Vangelo secondo Matteo (28, 16-20): Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

I Vescovi della Toscana si uniscono alla Conferenza Episcopale Italiana nell’esprimere l’esigenza di poter riprendere l’azione pastorale e l’attività di culto della Chiesa, nel rispetto delle misure necessarie per il controllo del contagio, ma nella pienezza della propria autonomia.
Ecco la dichiarazione del cardinale Giuseppe Betori.

Dal Vangelo secondo Matteo (28, 11-15): Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: «I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo». E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi

#CIAOCOMESTAI. Pronto Caritas? Noi ti ascoltiamo. E’ questo lo slogan dell’iniziativa lanciata da Caritas Firenze in collaborazione con la Fondazione Solidarietà Caritas Onlus, che si propone di dare un sostegno di vicinanza telefonica a tutti coloro che stanno vivendo in solitudine questo difficile momento storico.

Già perché il Covid19 non ha fatto emergere solo nuove fragilità e povertà materiali, su cui Caritas è in prima linea, ma anche il bisogno di una parola di conforto. Di un sorriso che può passare da un filo del telefono.

Nasce così l’idea di promuovere un servizio attivo sette giorni su sette, dove a rispondere dalle proprie case, saranno dieci volontari che si alterneranno nell’ascolto. Un ascolto che diventerà opportunità per entrambe le parti di condividere ansie, preoccupazioni e per raccontarsi.

A scendere in campo, volontari di ogni età, formazione ed esperienze di vita diverse. Ma tutti uniti dal desiderio di mettersi in gioco. Perché in alcuni casi, darsi una mano al tempo del Coronavirus si può!

Tra i sostenitori del progetto, Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina e CT della Nazionale italiana. Il numero, 055.46389279, sarà attivo da lunedì 20 marzo.