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I servizi e le interviste della redazione di Toscana Oggi

Dal Vangelo secondo Matteo (28, 11-15): Mentre esse erano in cammino, ecco, alcune guardie giunsero in città e annunciarono ai capi dei sacerdoti tutto quanto era accaduto. Questi allora si riunirono con gli anziani e, dopo essersi consultati, diedero una buona somma di denaro ai soldati, dicendo: «Dite così: «I suoi discepoli sono venuti di notte e l'hanno rubato, mentre noi dormivamo». E se mai la cosa venisse all'orecchio del governatore, noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni preoccupazione». Quelli presero il denaro e fecero secondo le istruzioni ricevute. Così questo racconto si è divulgato fra i Giudei fino ad oggi

#CIAOCOMESTAI. Pronto Caritas? Noi ti ascoltiamo. E’ questo lo slogan dell’iniziativa lanciata da Caritas Firenze in collaborazione con la Fondazione Solidarietà Caritas Onlus, che si propone di dare un sostegno di vicinanza telefonica a tutti coloro che stanno vivendo in solitudine questo difficile momento storico.

Già perché il Covid19 non ha fatto emergere solo nuove fragilità e povertà materiali, su cui Caritas è in prima linea, ma anche il bisogno di una parola di conforto. Di un sorriso che può passare da un filo del telefono.

Nasce così l’idea di promuovere un servizio attivo sette giorni su sette, dove a rispondere dalle proprie case, saranno dieci volontari che si alterneranno nell’ascolto. Un ascolto che diventerà opportunità per entrambe le parti di condividere ansie, preoccupazioni e per raccontarsi.

A scendere in campo, volontari di ogni età, formazione ed esperienze di vita diverse. Ma tutti uniti dal desiderio di mettersi in gioco. Perché in alcuni casi, darsi una mano al tempo del Coronavirus si può!

Tra i sostenitori del progetto, Cesare Prandelli, ex allenatore della Fiorentina e CT della Nazionale italiana. Il numero, 055.46389279, sarà attivo da lunedì 20 marzo.

Vangelo secondo Matteo, capitolo 28
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete». Ecco, io ve l'ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

"Quest’anno, in cui non è sembrato opportuno riproporre il rito dello Scoppio del Carro, non si è voluto però far mancare a Firenze il suo fondamento, il suo significato più profondo. La luce del fuoco benedetto c’è, e ci sarà sempre, ed è la fiamma del Cero pasquale". Così il cardinale Giuseppe Betori ha spiegato il gesto con cui, durante la Messa nel giorno di Pasqua, ha portato sul sagrato del duomo il cero acceso la sera prima con le pietre del Santo Sepolcro, come vuole la tradizione.

Sabato 29 maggio, ore 9.30, la diretta della celebrazione della Messa Crismale presieduta dall'arcivescovo Giuseppe Betori dalla cattedrale di S. Maria del Fiore di Firenze

Con la mascherina in volto, insieme al cappellano ospedaliero don Carlo Bergamaschi, il Vescovo ha portato la croce lungo il perimetro del complesso dell’ospedale fermandosi davanti alla tenda pre-triage, all’ingresso dei pazienti Covid e al pronto soccorso. Punti «caldi» di questa difficile emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Sono state queste alcune delle stazioni della via crucis celebrata in questo inedito venerdì santo al tempo del coronavirus.