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Nel suggestivo spazio sacro della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze il ciclo di meditazioni quaresimali con musica condotte dal cardinale Giuseppe Betori con la direzione artistica del maestro Gabriele Giacomelli.
Alla lettura del Vangelo e all’esegesi del Cardinale si accompagna la musica legata alla storia della Cattedrale fiorentina ed eseguita da quattro valenti complessi musicali.
Viene infatti proposta per la prima volta in tempi moderni la Passione secondo San Luca (Passio Domini nostri Jesu Christi secundum Lucam) di Anonimo della fine del XVI secolo trascritta per l’occasione da Gabriele Giacomelli, che l’ha rintracciata in un manoscritto dell’Archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Si tratta di un interessante lavoro che fu eseguito in Cattedrale varie volte tra XVI e XVII secolo nella Settimana Santa e che viene in questa occasione suddiviso in quattro parti, una per ciascuna delle quattro serate. È musica per sole voci di registro medio-grave, dal carattere severo e diretto, adatto per evocare la tragicità della Passione di Cristo con una immediatezza comprensibile a tutti.
Oltre a questa Passione anonima vengono eseguiti in ciascuno dei quattro appuntamenti due Responsori della Settimana Santa di Marco da Gagliano, che fu maestro di cappella di Santa Maria del Fiore dal 1608 al 1643. Piccoli capolavori di solida polifonia secentesca, concepiti per sole voci di registro medio-grave, le più idonee a intonare il forte pathos espresso nei testi.

In questo terzo appuntamento l’esecuzione della Passione e dei Responsori è affidata all’Ensemble Vocale del Conservatorio «L. Cherubini» di Firenze diretto da Concetta Anastasi.
La lettura del Vangelo è eseguita da Andrea Payar

Nel suggestivo spazio sacro della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze il ciclo di meditazioni quaresimali con musica condotte dal cardinale Giuseppe Betori con la direzione artistica del maestro Gabriele Giacomelli.
Alla lettura del Vangelo e all’esegesi del Cardinale si accompagna la musica legata alla storia della Cattedrale fiorentina ed eseguita da quattro valenti complessi musicali.
Viene infatti proposta per la prima volta in tempi moderni la Passione secondo San Luca (Passio Domini nostri Jesu Christi secundum Lucam) di Anonimo della fine del XVI secolo trascritta per l’occasione da Gabriele Giacomelli, che l’ha rintracciata in un manoscritto dell’Archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Si tratta di un interessante lavoro che fu eseguito in Cattedrale varie volte tra XVI e XVII secolo nella Settimana Santa e che viene in questa occasione suddiviso in quattro parti, una per ciascuna delle quattro serate. È musica per sole voci di registro medio-grave, dal carattere severo e diretto, adatto per evocare la tragicità della Passione di Cristo con una immediatezza comprensibile a tutti.
Oltre a questa Passione anonima vengono eseguiti in ciascuno dei quattro appuntamenti due Responsori della Settimana Santa di Marco da Gagliano, che fu maestro di cappella di Santa Maria del Fiore dal 1608 al 1643. Piccoli capolavori di solida polifonia secentesca, concepiti per sole voci di registro medio-grave, le più idonee a intonare il forte pathos espresso nei testi.

In questo primo appuntamento l’esecuzione della Passione e dei Responsori è affidata al al Tuscae Voces Ensemble diretto da Elia Orlando.
La lettura del Vangelo è eseguita da Andrea Payar

Nel suggestivo spazio sacro della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze il ciclo di meditazioni quaresimali con musica condotte dal cardinale Giuseppe Betori con la direzione artistica del maestro Gabriele Giacomelli.
Alla lettura del Vangelo e all’esegesi del cardinale (letta, in questa occasione, dal vicario mons. Giancarlo Corti) si accompagna la musica legata alla storia della Cattedrale fiorentina ed eseguita da quattro valenti complessi musicali.
Viene infatti proposta per la prima volta in tempi moderni la Passione secondo San Luca (Passio Domini nostri Jesu Christi secundum Lucam) di Anonimo della fine del XVI secolo trascritta per l’occasione da Gabriele Giacomelli, che l’ha rintracciata in un manoscritto dell’Archivio dell’Opera di Santa Maria del Fiore. Si tratta di un interessante lavoro che fu eseguito in Cattedrale varie volte tra XVI e XVII secolo nella Settimana Santa e che viene in questa occasione suddiviso in quattro parti, una per ciascuna delle quattro serate. È musica per sole voci di registro medio-grave, dal carattere severo e diretto, adatto per evocare la tragicità della Passione di Cristo con una immediatezza comprensibile a tutti.
Oltre a questa Passione anonima vengono eseguiti in ciascuno dei quattro appuntamenti due Responsori della Settimana Santa di Marco da Gagliano, che fu maestro di cappella di Santa Maria del Fiore dal 1608 al 1643. Piccoli capolavori di solida polifonia secentesca, concepiti per sole voci di registro medio-grave, le più idonee a intonare il forte pathos espresso nei testi.

In questo primo appuntamento l’esecuzione della Passione e dei Responsori è affidata al Coro Harmonia Cantata diretto da Raffaele Puccianti.
La lettura del Vangelo è eseguita da Andrea Payar

La Toscana è pronta ad accogliere i profughi in arrivo dall'Ucraina: lo assicura il presidente Eugenio Giani dopo la riunione in Prefettura, dove era presente anche la Caritas. I primi 30 profughi di guerra dall'Ucraina sono arrivati nel territorio di Firenze. Sono donne e bambini, in buone condizioni di salute. La prefettura si aspetta che per i prossimi giorni il flusso continui. Anche a Grosseto arrivati i primi profughi dall'Ucraina, sono donne e bambini. Lo riferisce la Diocesi spiegando che "alcuni sono già stati accolti, altri arriveranno nelle prossime ore".

“Oggi è successo un fatto importante il Papa ha parlato di pace facendo riferimento alla Costituzione italiana. E l'articolo che ha citato è tra quelli a cui ha lavorato Giorgio La Pira”. Lo ha detto l’arcivescovo di Firenze, cardinale Giuseppe Betori, parlando questo pomeriggio dall’arengario di Palazzo Vecchio ricordando le parole di Papa Francesco oggi all’Angelus trasmesso in diretta anche in Santa Croce a conclusione della Messa che ha chiuso il doppio incontro di vescovi e sindaci sul Mediterraneo. Le parole del cardinale sono state salutate dall’applauso dei presenti alla manifestazione in corso in piazza Signoria per chiedere pace in Ucraina e dire no alla guerra.

"Sono entrato nell’Unitalsi un po’ per caso. A vent’anni ho fatto il mio primo pellegrinaggio a Lourdes, e da allora non mi sono fermato". Giampiero Bagnati è il nuovo presidente regionale dell’associazione che ogni anno accompagna malati e disabili nel santuario francese e in altri luoghi di preghiera, oltre a organizzare attività di assistenza e amicizia. Succede a Roberto Torelli che aveva guidato l'Unitalsi Toscana nei precedenti undici anni.
Originario di Civitavecchia, Bagnati è arrivato in Toscana per lavoro e si sente ormai figlio adottivo di questa regione, dove vive con piacere. Ha 53 anni, e fa servizio in Unitalsi da oltre trenta.
Cosa si prova a Lourdes, cosa spinge tante persone a tornarci anno dopo anno? «È vero - risponde - c’è qualcosa che spinge a tornarci: quando si fa un viaggio, una vacanza, spesso si cercano mete nuove. Quello a Lourdes invece non è un viaggio come gli altri, è un pellegrinaggio dove si torna perché ogni volta è diverso. Si parte per servire e si torna serviti. Si torna con un bagaglio di esperienze che ci dà la forza di affrontare la vita, un entusiasmo interiore che ci accompagna tutto l’anno, nell’attesa di poterci tornare. Nella grotta, ai piedi di Maria, c’è qualcosa che tocca il cuore e che è difficile raccontare».