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Mancano ormai poche settimane al pellegrinaggio che porterà la Toscana ad Assisi per offrire l’olio per la lampada che da 80 anni ormai arde dinanzi alla tomba di san Francesco Patrono d’Italia. La Toscana da mesi si sta preparando al pellegrinaggio che si svolgerà il 3 e 4 ottobre: e la riflessione sul messaggio francescano proseguirà anche dopo, con un concorso che coinvolgerà tutte le scuole della Toscana. Il programma del pellegrinaggio, e le iniziative collegate, sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa dal vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni, delegato dalla Conferenza Episcopale Toscana (insieme al vescovo di Pitigliano, Sovana e Orbetello Giovanni Roncari) per l’organizzazione dell’evento.

La Toscana da mesi si sta preparando al pellegrinaggio che si svolgerà il 3 e 4 ottobre: e la riflessione sul messaggio francescano proseguirà anche dopo, con un concorso che coinvolgerà tutte le scuole della Toscana. Ecco uno spot per presentare l'iniziativa

Dal Torrino del Museo della Specola si gode una vista mozzafiato su Firenze. Uno scorcio unico e irripetibile da custodire. Eppure un panorama così non lo rivedremo più... fino al 2021. La Specola chiude al pubblico per lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza. Arrivederci Specola!

Un ictus o un incidente stradale, anche se non fatali, possono cambiare per sempre la vita. I problemi quotidiani legati alle loro conseguenze mettono a dura prova non solo i soggetti interessati ma anche le loro famiglie, che spesso si scoprono incapaci di fornire l’aiuto necessario ai propri congiunti. Per questo nel 2005 è nata l’Assca (www.assca.it), un’associazione di familiari che ha per obiettivo il sostegno delle persone con esiti di grave cerebrolesione acquisita al fine di migliorare la loro qualità di vita. Oltre a offrire anzitutto un punto di ascolto e informazione, l’associazione mette a punto progetti individualizzati grazie anche al supporto psicologico offerto tramite una convenzione con la Usl Toscana Centro, come spiega qui la psicoterapeuta Giulia Casada.

A piedi per 14 chilometriper rendere omaggio a Maria nella vigilia della sua Natività, come facevano i contadini di un tempo che dalle campagne circostanti si recavano al maggior santuario cittadino al lume delle lanterne. Fu per questo che nacque a Firenze, la sera del 7 settembre, la tradizione delle “rificolone”, ripresa con forza nella prima decade del nuovo millennio. E da nove anni, appunto, le si è affiancato il pellegrinaggio che dalla basilica di Santa Maria dell’Impruneta, a sud della città, raggiunge in serata quella della Santissima Annunziata. Un gesto nato in sordina da poche decine di persone ma che con il passare degli anni ha coinvolto tutto il tessuto cattolico fiorentino e non solo. Ce ne parla in questa intervista Tommaso Favalli, presidente dell’associazione In Cammino, che lo organizza coinvolgendo diverse realtà ecclesiali.

Trent’anni dalla parte dei poveri, contro lo spreco alimentare e la fame. È la missiondel Banco Alimentare, conosciuto da tutti particolarmente per l’annuale Colletta di fine novembre ma in realtà protagonista di un grande lavoro quotidiano grazie ai volontari che prestano il proprio tempo e la propria opera nel recupero e nella redistribuzione di cibo agli enti caritativi e assistenziali convenzionati. L’anniversario è stato recentemente celebrato anche in Toscana nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. “All’origine del Banco Alimentare – ha sottolineato nella circostanza il cardinale arcivescovo Giuseppe Betori – vi è qualcosa di più profondo di una geniale ricetta sociale. Esso trova infatti le sue radici nella fede cristiana, che ci suggerisce che fare del bene a chi ci è prossimo, non solo è di aiuto a quest’ultimo ma prima di tutto a noi stessi e all’intera società”. Della presenza del Banco nella nostra regione parla in questa intervista l’ex presidente Leonardo Carrai

“Chiama Faro Itaca, linea telefonica di ascolto informazione e orientamento per familiari e amici di persone affette da disturbo mentale. 371 3358465, telefono e whatsapp. Il servizio è attivo dalle 15 alle 18 da lunedì a venerdì”. Un annuncio stringato per il nuovo, grande servizio offerto da Progetto Itaca Firenze (www.progettoitacafirenze.org), l’associazione di familiari e volontari che da dieci anni costituisce un validissimo punto di riferimento nel campo della salute mentale per il capoluogo toscano e dintorni, offrendo agli utenti le attività dell’omonimo Club e corsi di formazione per i soggetti coinvolti, nella consapevolezza che “senza salute mentale non c’è salute”. Ce ne parlano in questa intervista i volontari Chiara Lodovichi e Maurizio Faggi.