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Camminando insieme si può andare molto lontano. Lo dicono la storia e l’esperienza dell’associazione “I Pellegrini della Francigena”, con sede ad Altopascio, che dall’anno del Grande Giubileo del 2000 hanno percorso a piedi 2800 chilometri, da Canterbury a Roma e a Gerusalemme ma anche su altri itinerari di fede. Una compagnia fondata sull’amicizia e sulla testimonianza dei valori di amore, pace e fratellanza che raccoglie persone tra i 10 e i 90 anni e che, grazie anche a una meticolosa organizzazione dovuta alle intuizioni dell’allora presidente Renzo Malanca, consente la partecipazione anche a coloro che pensano di non farcela ad affrontare da soli un cammino a piedi. Prossima meta, come ci spiega in questa intervista l’attuale presidente Vinicio Acciaioli, sarà il Convento dei Passionisti al Monte Argentario, da raggiungere in diversi giorni con partenza da Assisi: ma ancor prima i Pellegrini della Francigena accoglieranno ad Altopascio il nuovo arcivescovo di Lucca mons. Paolo Giulietti, anch’egli appassionato pellegrino e loro amico, per accompagnarlo poi fino alla Cattedrale. A piedi, ovviamente!

Il Csi porta lo sport nelle piazze della Toscana. Un’iniziativa che arriva alla quarta edizione e ogni anno si rinnova e aumenta la diffusione nelle città della nostra regione. A presentare questa manifestazione è il presidente regionale del Centro sportivo Carlo Faraci.

Nelle canzoni degli U2 si trovano citazioni della Bibbia, riferimenti a Dio e Gesù, fino a vere e proprie espressioni di preghiera Fra’ Federico Russo ha dedicato alla band irlandese, che ha dominato la scena rock mondiale negli ultimi decenni, una appassionata ricerca da cui è nato un libro: «One. Un modo per avvicinarsi a Dio. Gli U2 tra rock e Bibbia» (edizioni San Paolo).

Un mito che non tramonta. Per gli appassionati di gialli, Sherlock Holmes è senza dubbio il “non plus ultra” degli investigatori, a tal punto da contare schiere di appassionati alcuni dei quali continuano a scrivere storie di casi risolti grazie alle sue strabilianti capacità: o meglio, a farle scrivere al dottor Watson, così come faceva nella finzione letteraria Arthur Conan Doyle. Tra questi c’è anche Enrico Solito, membro dell’associazione “Uno studio in Holmes” e primo italiano a essere ammesso nel club internazionale degli “Irregolari di Baker Street”, la cui “opera omnia” sherlockiana è da gennaio in edicola per una serie di 12 uscite mensili, comprendente anche l’enciclopedia in materia scritta con l’amico Stefano Guerra. Ma Solito è anche scrittore di romanzi storici, che sotto le vesti del giallo raccontano le vicende della Roma papalina, della Firenze ottocentesca o anche della Resistenza. Da poco è tornato in libreria “L’ombra del pino”, edito da Castelvecchi. Ce ne parla in questa intervista.

Come si diventa filosofi? Nell’era del relativismo e del nichilismo, è possibile tornare alla metafisica? È possibile un umanesimo che non allontani l’uomo da Dio? Sono le domande da cui parte il nuovo libro di padre Athos Turchi, che da oltre trent’anni insegna filosofia alla Facoltà Teologica dell’Italia centrale.