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Vangelo secondo Matteo, capitolo 28
Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte. L'angelo disse alle donne: «Voi non abbiate paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. Non è qui. È risorto, infatti, come aveva detto; venite, guardate il luogo dove era stato deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: «È risorto dai morti, ed ecco, vi precede in Galilea; là lo vedrete». Ecco, io ve l'ho detto». Abbandonato in fretta il sepolcro con timore e gioia grande, le donne corsero a dare l'annuncio ai suoi discepoli. Ed ecco, Gesù venne loro incontro e disse: «Salute a voi!». Ed esse si avvicinarono, gli abbracciarono i piedi e lo adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno».

"Quest’anno, in cui non è sembrato opportuno riproporre il rito dello Scoppio del Carro, non si è voluto però far mancare a Firenze il suo fondamento, il suo significato più profondo. La luce del fuoco benedetto c’è, e ci sarà sempre, ed è la fiamma del Cero pasquale". Così il cardinale Giuseppe Betori ha spiegato il gesto con cui, durante la Messa nel giorno di Pasqua, ha portato sul sagrato del duomo il cero acceso la sera prima con le pietre del Santo Sepolcro, come vuole la tradizione.

Sabato 29 maggio, ore 9.30, la diretta della celebrazione della Messa Crismale presieduta dall'arcivescovo Giuseppe Betori dalla cattedrale di S. Maria del Fiore di Firenze

Con la mascherina in volto, insieme al cappellano ospedaliero don Carlo Bergamaschi, il Vescovo ha portato la croce lungo il perimetro del complesso dell’ospedale fermandosi davanti alla tenda pre-triage, all’ingresso dei pazienti Covid e al pronto soccorso. Punti «caldi» di questa difficile emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Sono state queste alcune delle stazioni della via crucis celebrata in questo inedito venerdì santo al tempo del coronavirus.

Videomessaggio del presidente Enrico Rossi: "Abbiamo pensato che indossare le mascherine chirurgiche sia un primo elemento di prevenzione primaria, che può aggiungersi alle tante disposizioni assunte sui comportamenti da tenere” spiega subito dopo aver firmato l’ordinanza.
“Ma sia ben chiaro – ammonisce Rossi - avere la mascherina non autorizza ad uscire. Il primo compito di ciascun toscano è quello rimanere a casa, salvo motivi di necessità che sono il lavoro, fare la spesa o recarsi dal medico o in farmacia". Nessun effetto spot, insomma. “Con il coronavirus – ammette Rossi - dovremo convivere per un certo periodo e l’uso della mascherina, consigliato dagli scienziati, tenderà quindi ad imporsi”. Le indicazioni seguite dalla Regione per indicare quando e dove indossarle sono quelle dell’Organizzazione mondiale per la sanità, dice il presidente: “tutti quegli ambienti pubblici o privati in cui per l’Oms è necessaria la distanza sociale di almeno 1,8 metri”.

Giovedì Santo: alle 17 la Messa "in coena Domini" del Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze, dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Continua il "pellegrinaggio a distanza" del cardinale Giuseppe Betori, con la preghiera nella chiesa di San Salvatore in Arcivescovado, davanti alle immagini sacre del territorio fiorentino più care alla devozione popolare . Stavolta l'atto di affidamento è rivolto al Santissimo Crocifisso Spirante, detto anche Crocifisso delle Grazie, custodito nella collegiata di Sant’Andrea a Empoli. Tale nome gli è stato attribuito nel corso dei secoli in base alle diverse notizie di miracoli.