«Venite adoremus»: il presepe di San Gervasio, un invito a fermarsi davanti alla Natività

Non un presepe ma una natività, come sottolinea il parroco don Alessandro Berlincioni. Una scena che più essenziale non si può: Maria, Giuseppe, il Bambino e nemmeno il bue e l’asino a riscaldarlo. Ma anche una scena che più realistica non si può, ambientata in una stalla toscana riprodotta nei minimi particolari. L’originale iniziativa si deve a un gruppo di famiglie coordinate dal vicario parrocchiale don Silvio Zannelli. La centralità del Bambino appena nato è evidenziata dalla luce che lo raggiunge e viene riflessa, come ne se fosse proprio Lui la fonte. E la mancanza degli altri personaggi è un invito rivolto a chi si ferma ad ammirare, come scrive ancora don Alessandro: «Fermiamoci davanti alla Natività».