Musei d'arte sacra
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Centro castagnetano per la conservazione dell'arredo sacro e del costume religioso

Parole chiave: musei d'arte sacra (92)

di Ludovica Sebregondi

L'edificio, noto con l'appellativo di Madonna della Rosa, fu sede della Confraternita del Carmine, ma in seguito alla soppressione delle associazioni laicali stabilita da Pietro Leopoldo nel 1785, fu acquistato da Gaetano Millanta e dal figlio Niccola. Un omonimo discendente lo donò nel 1884 alla Compagnia della Misericordia, come ricorda un'epigrafe murata presso la porta d'ingresso. Nel 2000 vi è stato aperto il Museo che raccoglie, in grandi vetrine, arredi liturgici e paramenti della Misericordia, della famiglia della Gherardesca e di chiese della zona: gli arredi esposti verranno sostituiti a rotazione, in collegamento alle “Feste Triennali” in onore del SS. Crocifisso. Poiché i manufatti presentati spesso non vengono più utilizzati nella liturgia, il loro uso è illustrato da dettagliate didascalie.

Sulla semplice facciata a capanna poggia un nartece a tre arcate; le pareti dell'interno ad aula mostrano una decorazione di gusto neogotico, che prosegue nell'arco che delimita la zona absidale. Molti degli arredi recano lo stemma dei conti della Gherardesca, prima feudatari di Castagneto, poi vicari della Repubblica fiorentina: la pianeta più antica, in taffettas broccato celeste, risale intorno al 1750-1770. Numerosi sono i paramenti, i vasi sacri, i messali e un espositorio dell'Otto e Novecento, ma sono esposti anche un reliquiario a busto di San Bartolomeo in lamina d'argento e una statuetta devozionale di Gesù Bambino in cera, entrambi riconducibili al XVIII secolo.

Alcuni arredi e altri oggetti peculiari dell'associazionismo laicale sono esposti in sagrestia, tra l'altro quattro lanterne processionali, una tabella (cioè uno di quei semplici strumenti, utilizzati nella Settimana Santa, formati da una tavola lignea su cui battono due maniglie di ferro), un bussolotto per la questua con la parte inferiore in pelle e una cassetta per le elemosine lignea. L'aspetto neogotico è stato conferito all'ambiente nei primi decenni del Novecento in concomitanza con gli interventi che il conte Walfredo della Gherardesca fece realizzare alla prepositura di S. Lorenzo e alla chiesa del Crocifisso.

Anche quest'ultima, situata nei pressi del castello, appartiene alla Compagnia della Misericordia ed è stata edificata nel 1587: all'altare è collocato il venerato Crocifisso – databile tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo – per conservare il quale venne costruito l'edificio. Il Cristo è tenuto generalmente coperto da una cortina e viene mostrato solo due volte l'anno e in occasione dei grandi e importanti festeggiamenti organizzati a cadenza triennale, almeno dal 1781, in onore della sacra immagine.

© TOSCANAoggi 2000

INDIRIZZO: chiesa della Madonan del Carmine - via Bolgherese - Castagneto carducci (Li)
ORARIO: estivo: sabato, domenica e festivi 10-12 e 17-20; invernale: su richiesta
INGRESSO: offerta libera
INFORMAZIONI: tel. 0565/763752

Centro castagnetano per la conservazione dell'arredo sacro e del costume religioso
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