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È un frammento, neanche tanto piccolo, dell'«universo lavoro» dove 8 persone su 100 sono costrette a lavorare in nero in Toscana per sbarcare il lunario. Sono alcuni dei tanti dati dell'indagine «Lavoro sommerso e lavoro regolare» curata da Alberto Baccini, presentata Unioncamere Toscana. Un'indagine basata su dati reali: l'attività ispettiva dell'Inps nelle aziende toscane. Tante tipologie caratterizzano il lavoro sommerso: dal nero per poi passare alle varie tonalità del grigio. Intanto, però, i Co.Co.Co., una figura nata con le forme contrattuali atipiche introdotte dal «pacchetto Treu» e che il decreto attuativo della riforma del mercato del lavoro abolisce, rischiano di ritornare nel sommerso.
DI ENNIO CICALI

Meccanica di precisione, un settore poco conosciuto al grande pubblico, per gli analisti economici l'unico che in un periodo di vacche magre per le esportazioni sia riuscito ad avere un incremento del 14,2 per cento, secondo l'ultimo rapporto Irpet. È la vittoria dell'innovazione tecnologica sui settori tradizionali: ottica, elettronica, impianti di illuminazione, orologeria sono i settori che maggiormente tirano. Ma è anche una Toscana che conta nel mondo scientifico internazionale. Che esporta prodotti ma anche innovazione tecnologica costituita da brevetti, invenzioni, know how, marchi di fabbrica.
DI ENNIO CICALI

Si è discusso di «Speranze e timori della scienza e della tecnologia», nel seminario ospitato il 21 giugno a Firenze, all'interno del percorso di avvicinamento alla prossima settimana sociale (tema «La democrazia: nuovi scenari, nuovi poteri»), in programma a Bologna nell'autunno del 2004. Con Paolo Blasi, già rettore dell'Ateneo di Firenze, e relatore al seminario, abbiamo affrontato il tema delle potenzialità, ma anche dei rischi che lo sviluppo della scienza porta con sé.
DI ANDREA FAGIOLI