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Sui principi e sui diritti si gioca l'ultima partita dello Statuto della Toscana, la carta fondamentale della Regione. In particolare sulla famiglia, sulla sua definizione e sull'equiparazione alla coppie di fatto etererossessuali e anche omosessuali. Il presidente della speciale Commissione Statuto, Piero Pizzi, è soddisfatto del lavoro svolto fin qui. Una prima bozza è stata praticamente ultimata. Delle parti però rimangono bianche perché non c'è accordo. Ecco allora che Pizzi richiama tutte le forze politiche alle loro responsabilità.
DI SIMONE PITOSSI

Una buona base di partenza ma con tante incognite (Emanuele Rossi)

«Siamo in cammino verso Bologna», ci dice il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, nella sua veste di presidente del Comitato scientifico-organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Il prossimo appuntamento, nell'autunno del 2004, è infatti nel capoluogo emiliano dove si terrà la quarantaquattresima Settimana sociale sul a tema «La democrazia: nuovi scenari e nuovi poteri». Ma a giugno l'appuntamento è a Firenze, per un seminario di preparazione su Speranze e timori della scienza e della tecnologia.

Ricorre ad un'immagine tipica dei monaci zen, Giuseppe De Rita, per spiegare la diaspora politica dei cattolici: «Quando qualcuno faceva una domanda ai monaci, loro rispondevano prima facendo il pugno e poi aprendo la mano. Il significato è chiaro: il mondo e la storia sono fatti di periodi in cui, quando la mano è aperta, le dita vanno per proprio conto, la tensione è verso l'esterno, verso l'esplorazione del nuovo. Ogni tanto, poi, si ritorna ad un pugno chiuso, ci si raccoglie in un'identità precisa, si guarda più al proprio interno, ci si compatta».
DI ANDREA FAGIOLI

Per rivoluzionare la mobilità toscana da oggi al 2015 serviranno interventi stimabili in circa 25 miliardi di euro. È questa la previsione dell'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti che ha presentato la linee del nuovo Piano regionale della mobilità e della logistica che sostituirà quello ormai obsoleto datato 1989. Ma i toscani danno «un giudizio non esaltante» dei servizi di trasporto pubblico e il 70% della popolazione della regione si sposta utilizzando la propria auto.
DI SIMONE PITOSSI

«Del tutto sorprendenti per metodo e per oggetto»: così i consiglieri regionali di Forza Italia e dell'Udc avevano giudicato l'incontro del primo aprile scorso tra il vescovo di Pisa e presidente della Cet, monsignor Alessandro Plotti, con il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e le due intese raggiunte con Martini sui beni culturali e sull'assistenza religiosa nelle realtà sanitarie firmate dalla Conferenza Episcopale Toscana (Cet). Intese che rientrano «correttamente nel quadro del rapporto fra Chiesa e Istituzioni civili» e rispondono «pienamente ai compiti del ministero episcopale, come i recenti interventi in difesa della pace, in sintonia col magistero del Papa», replicano i vescovi. Ecco il testo completo della risposta.

Nessuna sorpresa dalle urne. In attesa del voto a Viareggio, rimandato all'8 e 9 giugno dopo la riammissione di due liste, in Toscana vengono tutte riconfermate le amministrazioni uscenti. Al centro-sinistra vanno la provincia di Massa-Carrara e i comuni di Massa, Pisa, Poggio a Caiano, Marradi, Impruneta, S. Maria a Monte e Capolona. La Casa delle Libertà si riprende Semproniano. Ma dalle urne qualche piccolo segnale arriva...
DI CLAUDIO TURRINI

Il 15 giugno voteremo per il referendum sull'art 18 dello Statuto dei lavoratori. Esprimi la tua preferenza: partecipa al nostro sondaggio!