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Nell'incontro dei Vescovi toscani con i vertici della Regione (il presidente Martini e il vicepresidente Passaleva) si sono sottoscritti alcuni accordi qualificanti e più in generale sono stati individuati ambiti di importante confronto e possibile sinergia.
DI ALESSANDRO PLOTTI

Uno sportello aperto giorno e notte da più di tre anni. Senza mai andare in ferie, senza mai prendere un'influenza. E' lo sportello cartografico della Regione Toscana che si trova all'indirizzo www.rete.toscana.it/sett/territorio/carto , attivo dal 19 ottobre 1999. Si tratta della risposta in tempo reale alle esigenze di documentazione di tecnici, studiosi, professionisti, appassionati della materia, ricercatori in rete.

Un toscano su cento mangia ogni giorno grazie al Banco Alimentare che nel 2002 ha fornito in Toscana 3 milioni.712 mila pasti: quasi 2 milioni a Firenze, 150 mila ad Arezzo, 270 mila a Grosseto, 267 mila a Lucca, 60 mila a Massa Carrara, 226 mila a Pisa, 211 mila a Prato, altrettanti anche a Livorno, 154 mila a Pistoia e 163 mila a Siena.
DI ENNIO CICALI

«Enbedded», arruolati. Questa la condizione dei reporter che seguono le truppe anglo-americane nella guerra irachena. In un articolo pubblicato sul Financial Time, autorevole giornale inglese, Mark Nicholson scrive: “Nell'ultima settimana il Segretario alla difesa statunitense Donald Rumsfeld ha usato toni evangelici parlando dell'informazione, lasciando intendere che mai nessuna guerra ha fornito un simile accesso istantaneo e diretto ai campi di battaglia”. Continuando nel suo articolo il giornalista inglese aggiunge: “Questo è vero, grazie soprattutto ai circa settecento giornalisti ‘arruolati' nelle forze militari nel Golfo. Ma è anche vero che pochi conflitti hanno generato una simile confusione, o così tante notizie spettacolari che dopo un giorno scompaiono nella vorticosa polvere irachena”.

Ottantacinque anni, una vivacità fisica e intellettuale sorprendenti. Una vita spesa con intensità, «affidata alle mani di Dio» e, aggiunge indicando una statuetta, la stessa che tenne sulla scrivania al Quirinale, «a quelle di Maria». Parliamo con Oscar Luigi Scalfaro dei cattolici alle manifestazioni contro la guerra.

I lampeggianti azzurri hanno offerto un'immagine diversa ad un venerdì sera fiorentino che altrimenti sarebbe stato segnato dal traffico irrequieto del popolo della notte. Per una volta, anche se per pochi minuti, i lungarni sono stati invasi da un centinaio di silenziose ambulanze, partite dal Parco delle Cascine e dirette in Piazza Piave dove almeno 400 volontari, giunti da ogni parte della Toscana con le loro tute fluorescenti, si sono messi in marcia, fiaccole alla mano, verso la vicina Piazza Santa Croce. Ma perché le Pubbliche assistenze e le Misericordie della Toscana si sono avventurate in una manifestazione così inconsueta?

Tra poco tempo la Toscana avrà il nuovo Statuto. Ma la scrittura della Carta fondamentale se è stata spedita per quanto riguarda i principi, l'organizzazione, le funzioni del consiglio e della giunta, trova alcune grosse difficoltà su un punto preciso: la legge elettorale. Il dibattito, trasversale tra gli schieramenti politici, si sta animando su alcune opzioni. Preferenze sì, preferenze no. Primarie sì, primarie no. Nettamente contrari all'abolizione del voto di preferenza sono Udc e Margherita (politicamente su fronti contrapposti). Mentre a favore delle primarie e quindi all'abolizione delle preferenze si sono pronunciati Alleanza nazionale e, soprattutto, i Ds.
DI SIMONE PITOSSI

Alla guerra la Costituzione fa riferimento in diversi (ma non contraddittori) modi. Il primo filone è rappresentato da quelli che potremmo chiamare «i profili generali»: l'art. 11 e, in parte, anche l'art. 10. Nell'art. 11, come ormai a tutti noto, si stabilisce che «l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come strumento di risoluzione delle controversie internazionali», precisando nella medesima disposizione che (l'Italia) «consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace a la giustizia fra le Nazioni».
DI EMANUELE ROSSI