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Voto agli immigrati, abolizione del voto di preferenza. Sono questi i due temi che hanno scaldato il dibattito politico regionale e, anche, nazionale. Soprattutto in questo periodo in cui le regole devono essere riscritte attraverso il nuovo Statuto della Regione. Su un fronte – voto agli immigrati – sembra che ci sia accordo tra maggioranza e opposisione, anche se con sfumature diverse. Mentre sulla possibilità di abolire il voto di preferenza – il meccanismo per cui sulla scheda elettorale accanto al simbolo di partito o di coalizione c'è uno spazio vuoto da riempire con il nome di uno o più candidati – c'è ancora grande spaccatura all'interno degli stessi schieramenti.
DI SIMONE PITOSSI

Un oggetto misterioso incombe sul complesso mondo della sanità toscana, la Società della salute, nata con il fine di assistere meglio chi ne ha più bisogno: i malati. Fin dal 2001 quando apparve provocò speranze e perplessità; dopo due anni e oltre di dibattiti, consultazioni con le parti sociali – dal sindacato al volontariato – dovremmo sapere tutto sulle varie Società della salute sparse sul territorio: cosa sono, fanno e rappresentano le nuove strutture sanitarie. Invece?...
DI ENNIO CICALI

Questa domenica il mondo si fermerà ancora una volta come il 5 settembre 1997, quando Madre Teresa respirò per l'ultima volta. Sei anni fa era il momento del dolore e del lutto per la sua morte, ora della gioia di vedere beata la più grande donna del XX secolo. Come nella Chiesa dei primi secoli, il popolo riconosce per primo la santità della persona e la dichiara «santa». Successivamente lo fa anche il Papa. La Madre era considerata già santa nella vita e non solo dai cristiani, ma anche dai non-cristiani, persino dagli induisti radicali (i più duri verso la Chiesa cattolica).
DI JOHN MONIZ

La vita

Una donna scomoda (di Angelo Comastri)

Le tante visite in Toscana

Fascicolo Madre Teresa in Toscana

Da 25 anni seguo passo dopo passo Giovanni Paolo II e ringrazio il Signore per quanto ho appreso standogli vicino. Come Decano del Collegio Cardinalizio sino al 3 dicembre 2002 prima del mio ritorno in Benin, ho avuto la grazia di accostare ogni settimana il Santo Padre e di presentargli, come Prefetto della Congregazione per i vescovi, i candidati all'episcopato del mondo intero. Più volte sono stato mandato come Inviato pontificio o Inviato speciale e straordinario alle celebrazioni religiose ed ecclesiali promosse in varie parti del mondo.
DI BERNARDIN GANTIN

Risorgimento e Resistenza. Beni culturali e bellezze naturali. Libertà civiche e scelte anticipatrici come l'abolizione della pena di morte e della tortura. Sono questi i valori fondanti della Toscana secondo la bozza del nuovo Statuto della Regione che in questi giorni è passato all'esame della società civile. Tutti valori importanti, fondamentali per la storia del nostro territorio. Ma nel «Preambolo» della carta fondamentale manca un riferimento ai valori spirituali. Perché questa assenza? Abbiamo girato la domanda a due esponenti del mondo laico e quindi al di sopra di ogni sospetto di «partigianeria»: Franco Camarlinghi, intellettuale ed editore fiorentino oggi presidente di «Firenze Promuove», e Adriano Prosperi, professore ordinario di Storia Moderna all'Università di Pisa.
DI SIMONE PITOSSI