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Un ruolo di programmazione e non solo di gestione servizi. È questo il futuro del terzo settore in Toscana. Regione e Forum del terzo settore hanno infatti firmato un protocollo d'intesa. E così, il no profit entra a pieno titolo, con un suo riconoscimento formale, nella programmazione delle politiche sociali e non solo nella gestione dei servizi alla persona. «A partire dal 2003 – osserva l'assessore alle politiche sociali e vice presidente regionale, Angelo Passaleva – sarà organizzata sul terzo settore una conferenza annuale. Il terzo settore parteciperà anche alle Società della salute previste dal nuovo piano sanitario regionale e saranno previste agevolazioni finanziarie. Al Forum la Regione garantirà inoltre l'accesso gratuito ai servizi di documentazione, informativi ed informatici».
DI SIMONE PITOSSI

Un piccolo, prezioso strumento diagnostico, donato dal Progetto Agata Smeralda di Firenze, ha salvato una bambina albanese di un villaggio nei pressi di Scutari. La piccola, quattro mesi di età, è stata trasportata in Italia, all'ospedale di Massa, nel reparto di cardiochirurgia pediatrica per essere operata d'urgenza. Ora è salva, e presto tornerà nel suo paese.
DI PAOLO GUIDOTTI

«Quando la guerra, come in questi giorni in Iraq, minaccia le sorti dell'umanità, è ancora più urgente proclamare, con voce forte e decisa, che solo la pace è la strada per costruire una società più giusta e solidale. Mai la violenza e le armi possono risolvere i problemi degli uomini». Lo ha detto Giovanni Paolo II sabato mattina, ricevendo gli operatori di Telepace, intervenendo così per la prima volta pubblicamente sul conflitto in corso.
Domenica, all'Angelus, dopo la cerimonia di beatificazione in piazza San Pietro, Giovanni Paolo II è tornato a pregare per le vittime di questo conflitto. «Ci rivolgiamo ora a Maria Santissima, che i nuovi Beati hanno amato e venerato con speciale devozione. Da Lei imploriamo, soprattutto in questo momento, il dono della pace - ha detto il Papa dando particolare enfasi alla parola pace -. A Lei affidiamo, in particolare, le vittime di queste ore di guerra ed i familiari che sono nella sofferenza. Ad essi mi sento spiritualmente vicino con l'affetto e con la preghiera».

Domenica 23 marzo in tutte le chiese della Toscana è stato letto un appello dei vescovi della regione nel quale si esprime «dolore e riprovazione nel constatare come a nulla sono valsi i ripetuti appelli del Papa» e che «la logica della violenza ha prevalso sul desiderio di pace di gran parte dell'umanità».

Il Papa sconfitto (Giordano Frosini)

Il mondo in fiamme, visto dal Carmelo

Guerra all'Iraq, preghiere e proteste

Appello dei vescovi toscani contro la guerra in atto

Guerra all'Iraq: per saperne di più

Ottimisti, nonostante tutto, gli artigiani toscani sperano nella ripresa. La fase recessiva che ha attraversato l'intera economia, sia nazionale che internazionale, ha pesantemente inciso negativamente sui risultati del 2002 condizionati dalla crisi del manifatturiero in generale e della moda in particolare, con un fatturato in calo. Unici dati positivi: la vivace propensione all'investimento e la tenuta dell'occupazione. Ciò non toglie che gli imprenditori toscani continuino a confidare in una ripresa già a partire dai primi sei mesi di quest'anno. È loro opinione che il 2003 dovrebbe rappresentare il momento di svolta dell'attuale fase congiunturale.
DI ENNIO CICALI

È una stretta di mano vera, robusta. Quell'omone che ci presentano appena entrati nella sala polivalente del carcere di Livorno risponde al nome di Mario Tuti. Sulle spalle ha due ergastoli. È dentro dal 1975. Assassinò un brigadiere e un appuntato che erano andati a perquisire la sua casa, a Empoli. Terrorista di destra, fondatore del Fronte nazionale rivoluzionario, partecipò con il neofascista Pierluigi Concutelli, anch'egli detenuto nel carcere di Novara, all'uccisione di Ermanno Buzzi, uno dei principali indiziati per la strage di Piazza della Loggia a Brescia. Eppure, quest'uomo duro, dalla storia tragica, è ora capace di commuoversi nell'ascoltare alcune detenute leggere la sua riflessione sul salmo 124 raccolta nel volume di Francesco Antonioli La Bibbia dei non credenti, pubblicato da Piemme.
DI ANDREA FAGIOLI

L'Italia non parteciperà direttamente alle operazioni militari in Iraq, «non siamo una nazione belligerante», ma, «fedele alla linea che ha ispirato i precedente accordi internazionali, anche oggi concederà l'uso dello spazio aereo e delle basi sul nostro territorio» agli alleati, una scelta contraria sarebbe «una farsa tragica». Dopo che l'Italia era stata inclusa dal segretario di stato americano Colin Powell tra i 30 Paesi che appoggiano apertamente l'azione militare anglo-americana in Iraq, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha illustrato alle Camere la posizione del governo italiano, in un intervento piuttosto duro verso le opposizioni che lo hanno apertamente contestato e più volte interrotto.

Il discorso alla Camera del presidente Berlusconi (versione integrale stenografica)

Il Papa si appella a S. Giuseppe

Bush a Saddam, 48 ore per lasciare l'Iraq

L'Angelus del Papa di domenica 16 marzo