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Il XX secolo ha visto la nascita e la diffusione del movimento ecumenico, ma è stato il Concilio a segnare la svolta. Di questo cammino che continua ininterrotto dalla fine del concilio Vaticano II, tra entusiasmo e delusioni, si ha spesso una conoscenza frammentaria, affidata a ricostruzioni episodiche, legate alla memoria dei protagonisti della stagione pionieristica del movimento ecumenico italiano. Al recupero della documentazione e alla ricostruzione delle singole realtà si sta impegnando il Centro di Documentazione del Movimento Ecumenico Italiano (CeDoMEI) di Livorno.
DI RICCARDO BURIGANA

Gli italiani hanno scelto gli agriturismi per vivere in continuità con il clima familiare del Natale, allontanarsi dai ritmi frenetici della città, riappacificarsi con il creato, sollecitare i propri sensi. Anche in Toscana – una delle regioni più ricche di strutture di questo tipo – gli agriturismi hanno segnato il tutto esaurito per gli ultimi giorni dell'anno 2002 e i primi del 2003.
DI ANDREA BERNARDINI

Da sei anni a Firenze lo conoscono tutti: «Sì, lo so, sono un barbone». Lo dice lui stesso attraverso la loquacità di un paio di cartelli «faccia a vista» esposti sul davanti della sua ape-tenda. Si chiama Roberto, è diventato l'amico della città che lo ha adottato per tre settimane all'anno, dall'Avvento fino a dopo l'Epifania. La sua postazione fissa: il Viale Galileo non lontano dal Piazzale Michelangelo, in una piazzola semicircolare, addossato ad una lunga panchina di cemento. Ama definirsi un nomade stanziale, nel senso che si sposta a giro per l'Italia: lui, il suo fedelissimo cane Robin e la loro «Piaggio-dimora»: un bilocale che ha per tetto un verde telone.
DI MARIO BERTINI

La Diocesi di Volterra fa autocritica scusandosi con i duecento abitanti di Terricciola per la «motivata angustia e preoccupazione» causata dalla richiesta della parrocchia di San Donato di versare entro il 31 gennaio 2003 i «livelli» per gli anni 1998-2002. Importi che vanno da poche decine a migliaia di euro e che in un caso, complice un errore di trascrizione (infatti l'importo in lettere è corretto) ha raggiunto l'astronomica cifra di 556.725 euro, circa un miliardo delle vecchie lire, per 6 mila metri quadri di vigneto.