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Per la prima volta in Italia l'intero percorso nascita, cioè la gravidanza, il parto, il puerperio e il primo anno di vita dei neonati, sono stati visti dalla parte delle madri. La ricerca, coordinata dall'Istituto superiore della sanità, è stata condotta infatti intervistando, ad un anno dal parto, oltre 7500 donne in Italia delle quali oltre 1600 toscane per sondare il loro grado di soddisfazione sui servizi e sulle informazioni ricevute. Lo studio ha riguardato 60 Asl di 14 regioni, ma solo tre regioni – fra cui la Toscana – hanno effettuato l'indagine sull'intero territorio mentre nelle altre 11 la ricerca ha riguardato soltanto poche Asl. Altamente significativo il dato della nostra regione, ricavato dal lavoro svolto nel 2002 da 141 intervistatrici, che hanno ottenuto un tasso di risposte del 93,9 per cento. Ma vediamo in particolare cosa è emerso dall'indagine.
DI LORELLA PELLIS

La rimodulazione delle risorse distribuite dalla stato alle regioni a seguito della manovra finanziaria 2003 è motivo di iniziative legislative volte a modificare alcuni degli stanziamenti programmati per il 2003, alcune già presentate in Consiglio Regionale e in fase di esame nelle commissioni competenti.

Nell'incontro dei Vescovi toscani con i vertici della Regione (il presidente Martini e il vicepresidente Passaleva) si sono sottoscritti alcuni accordi qualificanti e più in generale sono stati individuati ambiti di importante confronto e possibile sinergia.
DI ALESSANDRO PLOTTI

Uno sportello aperto giorno e notte da più di tre anni. Senza mai andare in ferie, senza mai prendere un'influenza. E' lo sportello cartografico della Regione Toscana che si trova all'indirizzo www.rete.toscana.it/sett/territorio/carto , attivo dal 19 ottobre 1999. Si tratta della risposta in tempo reale alle esigenze di documentazione di tecnici, studiosi, professionisti, appassionati della materia, ricercatori in rete.

Un toscano su cento mangia ogni giorno grazie al Banco Alimentare che nel 2002 ha fornito in Toscana 3 milioni.712 mila pasti: quasi 2 milioni a Firenze, 150 mila ad Arezzo, 270 mila a Grosseto, 267 mila a Lucca, 60 mila a Massa Carrara, 226 mila a Pisa, 211 mila a Prato, altrettanti anche a Livorno, 154 mila a Pistoia e 163 mila a Siena.
DI ENNIO CICALI

«Enbedded», arruolati. Questa la condizione dei reporter che seguono le truppe anglo-americane nella guerra irachena. In un articolo pubblicato sul Financial Time, autorevole giornale inglese, Mark Nicholson scrive: “Nell'ultima settimana il Segretario alla difesa statunitense Donald Rumsfeld ha usato toni evangelici parlando dell'informazione, lasciando intendere che mai nessuna guerra ha fornito un simile accesso istantaneo e diretto ai campi di battaglia”. Continuando nel suo articolo il giornalista inglese aggiunge: “Questo è vero, grazie soprattutto ai circa settecento giornalisti ‘arruolati' nelle forze militari nel Golfo. Ma è anche vero che pochi conflitti hanno generato una simile confusione, o così tante notizie spettacolari che dopo un giorno scompaiono nella vorticosa polvere irachena”.

Ottantacinque anni, una vivacità fisica e intellettuale sorprendenti. Una vita spesa con intensità, «affidata alle mani di Dio» e, aggiunge indicando una statuetta, la stessa che tenne sulla scrivania al Quirinale, «a quelle di Maria». Parliamo con Oscar Luigi Scalfaro dei cattolici alle manifestazioni contro la guerra.

I lampeggianti azzurri hanno offerto un'immagine diversa ad un venerdì sera fiorentino che altrimenti sarebbe stato segnato dal traffico irrequieto del popolo della notte. Per una volta, anche se per pochi minuti, i lungarni sono stati invasi da un centinaio di silenziose ambulanze, partite dal Parco delle Cascine e dirette in Piazza Piave dove almeno 400 volontari, giunti da ogni parte della Toscana con le loro tute fluorescenti, si sono messi in marcia, fiaccole alla mano, verso la vicina Piazza Santa Croce. Ma perché le Pubbliche assistenze e le Misericordie della Toscana si sono avventurate in una manifestazione così inconsueta?

Tra poco tempo la Toscana avrà il nuovo Statuto. Ma la scrittura della Carta fondamentale se è stata spedita per quanto riguarda i principi, l'organizzazione, le funzioni del consiglio e della giunta, trova alcune grosse difficoltà su un punto preciso: la legge elettorale. Il dibattito, trasversale tra gli schieramenti politici, si sta animando su alcune opzioni. Preferenze sì, preferenze no. Primarie sì, primarie no. Nettamente contrari all'abolizione del voto di preferenza sono Udc e Margherita (politicamente su fronti contrapposti). Mentre a favore delle primarie e quindi all'abolizione delle preferenze si sono pronunciati Alleanza nazionale e, soprattutto, i Ds.
DI SIMONE PITOSSI