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Il gioco a scacchi tra le basi militari statunitensi di Carlo Ederle (Vicenza) e Camp Darby (Pisa) e i disobbedienti potrebbe essere stato solo... virtuale. I piazzali carichi di ruspe, camion, autobotti, jeep, mezzi leggeri, uniformi e razioni «k» (così si chiamano le razioni alimentari di cui si nutre per un giorno un militare impegnato in guerra) potrebbero essere state precedute, infatti, dall'invio sul fronte – non è dato di sapere dove né attraverso quali passaggi – armi e munizioni. E Camp Darby non avrebbe avuto un ruolo decisivo come in passato nello smistamento di armi da guerra.
DI ANDREA BERNARDINI

C'è un'associazione che lavora in Toscana da quarant'anni. I campi di impegno? Dalla cultura al volontariato, dallo sport al turismo. Si tratta dell'Anspi, l'Associazione nazionale San Paolo Italia che da sempre è impegnata negli Oratori ed nei Circoli italiani. E anche se ha quarant'anni sembra non dimostrarli. I numeri sul territorio regionale parlano chiaro: gli iscritti sono circa 25 mila, i circoli quasi 200. E il 12 marzo prossimo, i responsabili dei comitati zonali diocesani, che insieme hanno lavorato per rinnovare l'associazione, si riuniranno in assemblea per eleggere le cariche sociali regionali per il prossimo triennio.
DI SIMONE PITOSSI

Chi si aspettava la «benedizione» dei cattolici di una delle due parti politiche o quanto meno la classifica dei più fedeli alla dottrina sociale cristiana è rimasto deluso. La Nota sull'impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica non si interessa di centrodestra e centrosinistra, soprattutto non guarda alla «piccola» Italia e non si pone il problema dell'unità dei cattolici in politica.
DI ANDREA FAGIOLI

Restituire alla politica il fondamento della morale (di Gaspare Mura)

I cattolici e la vita politica

Grande mobilitazione in Toscana contro la guerra all'Iraq, accogliendo l'invito di Giovanni Paolo II a dedicare la giornata del digiuno del 5 marzo, mercoledì delle ceneri, «per implorare innanzitutto da Dio la conversione dei cuori e la lungimiranza delle decisioni giuste per risolvere con mezzi adeguati e pacifici le contese, che ostacolano il peregrinare dell'umanità in questo nostro tempo». Alle adesioni delle grandi associazioni cattoliche, come le Acli, l'Mcl, l'Azione Cattolica, si sono aggiunte anche quelle di gruppi e realtà «laiche», come Legambiente, di numerosi esponenti politici sia della maggioranza che dell'opposizione e dello stesso presidente della Regione Claudio Martini.

Un digiuno per cambiare il mondo (di Giulio Albanese)

Mons. Tauran: La guerra all'Iraq sarebbe un crimine

Giovanni Paolo II: il 5 marzo, giornata di preghiera e digiuno per la pace

 

Il nostro no alla guerra è un no convinto e motivato (di Alberto Migone)

Un fermo no alla guerra all'Iraq. Il testo del messaggio dei vescovi toscani

I costi della guerra (di Romanello Cantini)

Iraq, parla Warduni, il vescovo ausiliare di Baghdad

Martini, la Toscana è con il Papa

La Carta dell'Onu

Onu-Iraq, la risoluzione sul disarmo

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Desdemona Lioce e Mario Galesi, la prima arrestata, il secondo ucciso nel corso della sparatoria domenica sul treno regionale Roma-Arezzo, erano in viaggio probabilmente per studiare luoghi e movimenti di qualche possibile obiettivo da colpire in futuro. Un futuro forse molto prossimo. A testimoniare lo scopo ricognitivo della loro «inchiesta», come viene definita tra i terroristi, ad Arezzo, che intendevano raggiungere in treno da Roma, ci sarebbe tra l'altro la micro macchina fotografica nascosta in un pacchetto di sigarette trovata nel loro bagaglio. Gli inquirenti tenderebbero ad escludere, dunque, che fossero in viaggio per mettere a segno fin da subito un attentato. I due brigatisti - è stato rilevato dal procuratore Ubaldo Nannucci e dal suo aggiunto Francesco Fleury - non avevano in dotazione un armamento adeguato (ma una pistola 7,65 con un solo caricatore) e non avrebbero probabilmente scelto il treno per spostarsi in vista di un'azione armata imminente.

Le Br preparavano un attentato ad Arezzo

I funerali di Petri

Era probabilmente il sottosegretario al welfare Maria Grazia Sestini l'obiettivo dei brigatisti Nadia Desdemona Lioce e Mario Galesi che domenica mattina si stavano recando ad Arezzo, dove vive la senatrice, per un sopralluogo o per incontrare dei complici. Un normale controllo di routine su un treno interregionale sul qale viaggiavano i due brigatisti si è trasformato in una tragedia e ha riportato alla ribalta l'incubo del terrorismo, con la morte di un poliziotto, il sovrintendente della polfer Emanuele Petri, 48 anni, e il ferimento di un suo collega. Anche il terrorista Galesi è morto all'ospedale di Arezzo dove era stato ricoverato dopo il conflitto a fuoco.