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Porto di S. Stefano è un porto «di tutto, di più»: turistico, peschereccio (per gli armatori che non si rassegnano al pesce allevato); mercantile (per le sempre più rare navi da carico, ma soprattutto per i traghetti che collegano l'Isola del Giglio); cantieristico (di qualità più che di quantità) e, infine, anche militare, per la presenza delle vedette della Finanza, della Capitaneria e dei Carabinieri e per le petroliere che, periodicamente, vengono a rifornire il locale Deposito dell'Aeronautica militare.

Tutto a Piombino ha ruotato intorno alle fabbriche e tutto si è fatto ed «è dipeso» dalle fabbriche. Non poteva fare eccezione il porto di Piombino, fino ad ora «l'imbarco per l'isola d'Elba» e il terminale per le acciaierie con tutti gli annessi e connessi: i carbonili e lo spolverino conseguente non sono un gran biglietto da visita per un turista che considera il porto come un passaggio inevitabile per poi godersi l'Elba e da cui scappare subito al momento del rientro...
DI MICHELANGELO PASQUINELLI

Situazione non rosea per il Cantiere Navale Luigi Orlando, che dal 1996 è diventato una cooperativa di operai, soci e dirigenti. Ma i problemi del Cantiere Orlando sono la punta di un iceberg di una crisi ben più profonda: quella di tutta la cantieristica italiana ed europea in genere, che fa le spese di un «far east» a dir poco competitivo.
DI CHIARA DOMENICI

Lotta all'inquinamento del mare e agli «ecomostri». Questi i principali obiettivi della diciassettesima edizione della campagna di Legambiente che ogni anno informa in tempo reale sulla qualità delle acque di balneazione e che si è occupata anche delle coste toscane. Ecco i risultati della campagna di Goletta Verde 2002.
DI SARA PAGNINI
• Aria di crisi per i porti toscani

Per il secondo anno consecutivo la Regione Toscana ha promosso quello che viene definito il «Meeting di San Rossore». Il tema di fondo, scelto l'anno scorso alla vigilia del G8 di Genova, è rimasto «From global to glocial» («Questioni globali, soluzioni sociali»), ma è stato allargato alla problematica della pace raddoppiando lo spazio per il dibattito: due intere giornate rispetto all'unica dell'anno scorso.
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Che la globalizzazione vada ben oltre l'ambito dell'economia e della finanza, che ponga interrogativi inquietanti e che costituisca un tema importantissimo per l'intera famiglia umana è il parere della Chiesa, espresso nei giorni scorsi in modo esplicito dall'arcivescovo di Firenze Ennio Antonelli in apertura di un convegno in materia promosso dalla diocesi fiorentina.

Per il secondo anno consecutivo la Regione Toscana ha promosso il «Meeting di San Rossore». Il tema di fondo, scelto l'anno scorso alla vigilia del G8 di Genova, è rimasto «From global to glocial» («Questioni globali, soluzioni sociali»), ma è stato allargato alla problematica della pace raddoppiando lo spazio per il dibattito: due intere giornate rispetto all'unica dell'anno scorso.
DI ANDREA FAGIOLI
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In Italia il 58% della popolazione adulta tenta la fortuna. Lo dimostra l'indagine Eurispes secondo cui il volume di affari da gioco è in forte espansione, tanto che, solo tramite Internet, raggiungerà i 10 miliardi di dollari nel 2002. Inoltre, l'apertura delle sale Bingo (ne sono previste 700-1000) frutterà allo Stato oltre 2 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Come mai tanti italiani tentano la fortuna? che cosa si cela dietro la voglia di giocare pur sapendo che si perde fino all'indebitamento?
Casinò, in Toscana ci provano in tre

Un nostro missionario, padre Guido Oliana, ci invia da Kampala questa testimonianza sulle drammatiche condizioni in Uganda, dopo la recrudescenza degli attacchi dei ribelli Kony, con numerosi assalti alle missioni.

La soluzione del contenzioso sul corridoio tirrenico, il completamento della Cecina-Civitavecchia, il raddoppio della Pontremolese, la metropolitana di superficie nell'area Pisa-Livorno-Lucca con collegamenti fino a Massa e Carrara e il potenziamento delle direttrici ferroviarie Livorno-Pisa-Empoli-Firenze e Viareggio-Pistoia-Firenze. Ma il sindaco di Lucca protesta: «Nascerà senza di noi».