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«Siamo in cammino verso Bologna», ci dice il vescovo di Viterbo, Lorenzo Chiarinelli, nella sua veste di presidente del Comitato scientifico-organizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani. Il prossimo appuntamento, nell'autunno del 2004, è infatti nel capoluogo emiliano dove si terrà la quarantaquattresima Settimana sociale sul a tema «La democrazia: nuovi scenari e nuovi poteri». Ma a giugno l'appuntamento è a Firenze, per un seminario di preparazione su Speranze e timori della scienza e della tecnologia.

Ricorre ad un'immagine tipica dei monaci zen, Giuseppe De Rita, per spiegare la diaspora politica dei cattolici: «Quando qualcuno faceva una domanda ai monaci, loro rispondevano prima facendo il pugno e poi aprendo la mano. Il significato è chiaro: il mondo e la storia sono fatti di periodi in cui, quando la mano è aperta, le dita vanno per proprio conto, la tensione è verso l'esterno, verso l'esplorazione del nuovo. Ogni tanto, poi, si ritorna ad un pugno chiuso, ci si raccoglie in un'identità precisa, si guarda più al proprio interno, ci si compatta».
DI ANDREA FAGIOLI

Per rivoluzionare la mobilità toscana da oggi al 2015 serviranno interventi stimabili in circa 25 miliardi di euro. È questa la previsione dell'assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti che ha presentato la linee del nuovo Piano regionale della mobilità e della logistica che sostituirà quello ormai obsoleto datato 1989. Ma i toscani danno «un giudizio non esaltante» dei servizi di trasporto pubblico e il 70% della popolazione della regione si sposta utilizzando la propria auto.
DI SIMONE PITOSSI

«Del tutto sorprendenti per metodo e per oggetto»: così i consiglieri regionali di Forza Italia e dell'Udc avevano giudicato l'incontro del primo aprile scorso tra il vescovo di Pisa e presidente della Cet, monsignor Alessandro Plotti, con il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, e le due intese raggiunte con Martini sui beni culturali e sull'assistenza religiosa nelle realtà sanitarie firmate dalla Conferenza Episcopale Toscana (Cet). Intese che rientrano «correttamente nel quadro del rapporto fra Chiesa e Istituzioni civili» e rispondono «pienamente ai compiti del ministero episcopale, come i recenti interventi in difesa della pace, in sintonia col magistero del Papa», replicano i vescovi. Ecco il testo completo della risposta.

Nessuna sorpresa dalle urne. In attesa del voto a Viareggio, rimandato all'8 e 9 giugno dopo la riammissione di due liste, in Toscana vengono tutte riconfermate le amministrazioni uscenti. Al centro-sinistra vanno la provincia di Massa-Carrara e i comuni di Massa, Pisa, Poggio a Caiano, Marradi, Impruneta, S. Maria a Monte e Capolona. La Casa delle Libertà si riprende Semproniano. Ma dalle urne qualche piccolo segnale arriva...
DI CLAUDIO TURRINI

Il 15 giugno voteremo per il referendum sull'art 18 dello Statuto dei lavoratori. Esprimi la tua preferenza: partecipa al nostro sondaggio!

È stato l'ultimo segretario nazionale della Dc e il primo del Partito popolare. Da allora, dallo scioglimento del cosiddetto «partito unico dei cattolici», sono passati dieci anni. «Per me, i mesi tra il 1993 e il 1994, hanno rappresentato un passaggio drammatico, anche sul piano personale, al punto – racconta oggi Mino Martinazzoli – che, fatto un pezzo di strada, non mi sono più sentito in grado di tenere una responsabilità soverchiante». A lui abbiamo chiesto se è possibile superare l'attuale diaspora politica dei cattolici, anche in vista del primo incontro nazionale del Collegamento sociale cristiano, in programma a Firenze il 30 maggio. Sullo stesso tema abbiamo raccolto anche i pareri di due consiglieri regionali, Franco Banchi (Udc) e Gianluca Parrini (Margherita).
DI ANDREA FAGIOLI