Toscana

Toscana stampa

Nata per celebrare l'abolizione della tortura e della pena di morte, da parte del Granduca Pietro Leopoldo, la Festa della Toscana di quest'anno è dedicata in particolare ai diritti delle donne, con un interessante sezione sulla spiritualità femminile. La data è quella del 30 novembre, giorno in cui anche le scuole toscane restano chiuse, ma la festa ha già avuto un prologo giovedì 28 novembre con la cerimonia d'apertura che ha dato il via ad un calendario ricco di avvenimenti in tutta la Regione.

COMUNITÀ DI S.EGIDIO, IL 30 NOVEMBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA PENA DI MORTE

Dalla ricerca su «I giovani e la cultura nell'era della comunicazione», realizzata dal Censis e presentata a Roma nel corso del Convegno Cei sulle «Parabole mediatiche», non emergono solo i dati su cosa leggono o vedono i ragazzi e le ragazze tra i 18 e i 30 anni, ma anche, sia pure con il consueto beneficio d'inventario con cui vanno presi sondaggi e statistiche, i «numeri» sul senso della vita e sulla fede. Ma perché i giovani, e forse non solo loro, hanno difficoltà a trovare questo «centro di riferimento» o di «gravità»? Insomma, perché troppo spesso non riescono a dare un senso alla vità? Abbiamo girato la domanda a mons. Bruno Frediani.
DI ANDREA FAGIOLI

Sono 359 le cooperative sociali, in Toscana, riconosciute dalla legge 381 del 1991. Questo dato, per chi non sa niente di cooperative sociali, di terzo settore o più in generale di non profit, non significa nulla; perché dietro ad una semplice statistica si cela un settore molto complesso di tutto l'universo del sociale.
DI REBECCA ROMOLI

La relazione introduttiva di don Andrea Bigalli, che ha aperto il primo convegno delle Caritas della Toscana, è stato un parallelo continuo fra sacre scritture e vita quotidiana. «Perché – ha detto il sacerdote – l'esperienza delle Caritas è il trait d'union fra la quotidianità e la teologia e deve, continuamente, offrire a quest'ultima materiale da elaborare». Ad ascoltarlo, nei locali del seminario diocesano di Massa Marittima, un'ottantina di persone: direttori, operatori e volontari delle diciassette Caritas della Toscana.
DI FRANCESCO PALETTI