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60° UNHCR: GUTERRES, SERVE UNO SFORZO MAGGIORE PER RIFUGIATI E APOLIDI

Percorsi: Mondo
Parole chiave: rifugiati (46), onu (290)

“Uno sforzo maggiore a livello globale per i problemi riguardanti i movimenti forzati di popolazione e l'apolidia, che presentano aspetti nuovi ed in rapida evoluzione in tutto il mondo”. A chiederlo oggi da Ginevra è l'Alto commissario delle Nazioni unite per i rifugiati, Antonio Guterres, in occasione del 60° anniversario dell'agenzia di cui è a capo. Istituito il 14 dicembre 1950 e operativo dal 1° gennaio 1951, l'Unhcr provvede alla protezione di rifugiati e altri gruppi di persone in fuga su base non politica e umanitaria, per i quali cerca soluzioni permanenti. La popolazione totale di rifugiati, sfollati e richiedenti asilo ammonta a 43 milioni di persone - 15,2 milioni i rifugiati, 27,1 milioni gli sfollati interni, 983mila i richiedenti asilo - molte delle quali fanno parte dei gruppi nei confronti dei quali l'Unhcr ha dovere di assistenza. Secondo alcune stime, ci sarebbero inoltre circa 12 milioni di apolidi; l'Unhcr ne ha individuati 6.6 milioni in 60 Paesi. In 60 anni l'Alto commissariato ha salvato milioni di vite umane e il suo contributo alla pace nel mondo è stato riconosciuto con i Nobel negli anni 1954 e 1981. Oggi, sottolinea Guterrez, l'attenzione deve essere focalizzata sulle “sfide future, di diversa portata rispetto a quelle affrontate nel passato”.
“Per tradizione – spiega infatti il commissario – l'Unhcr si è sempre occupato di rifugiati, persone che attraversano un confine a causa di un conflitto o di persecuzioni", ma oggi “un numero sempre maggiore di persone attraversa i confini a causa della povertà estrema, dell'impatto dei cambiamenti climatici e della loro correlazione con i conflitti. Si sono formati pertanto nuovi schemi di movimento forzato delle popolazioni” con “nuove sfide che la comunità internazionale deve imparare ad affrontare”. Guterres ha quindi indicato la Somalia e l'Afghanistan come esempio di “crisi del XXI secolo che si estendono oltre più confini e richiedono nuovi approcci globalizzati per la ricerca di soluzioni”. All'interno dell'anno di celebrazioni per il 60° dell'Unhcr cadranno il 60° anniversario della Convenzione relativa allo status dei rifugiati (28 luglio 2011), il 50° anniversario della Convenzione del 1961 sulla riduzione dell'apolidia (30 agosto 2011) e il 150° anniversario della nascita di Fridtjof Nansen, primo Alto commissario per i rifugiati della Società delle Nazioni (10 ottobre 2011). Dall' Unhcr l'auspicio che queste ricorrenze spronino al “consolidamento del quadro giuridico internazionale riguardante gli apolidi e gli sfollati” anche attraverso la promozione dell'adesione degli Stati alle principali convenzioni in materia.
Sir

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