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AMBIENTE, ACQUE PIU' PULITE PER I TOSCANI GRAZIE A NUOVO DEPURATORE; IMPIANTO PRONTO NEL 2015

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Parole chiave: ambiente (400), rifiuti (53)

Acque più pulite per oltre 400.000 toscani residenti in tre diverse province; sviluppo nel rispetto dell'ambiente per uno dei maggiori distretti industriali toscani, quello del cuoio; acque superficiali garantite e di buona qualità per una delle più importanti aree umide d'Italia, il Padule di Fucecchio: sono questi solo alcuni degli effetti del mega accordo di programma da 161 milioni di euro siglato per il miglioramento della depurazione delle acque in Valdinievole, Valdelsa e Valdera.
E' stato sottoscritto da Ministero dell'ambiente, Regione Toscana, Autorità di bacino dell'Arno, Ato 2, Province di Pistoia e Pisa, Circondario empolese Valdelsa, Comuni di Pontedera, San Miniato, Santa Croce, Fucecchio, Castelfranco di sotto, Ponte Buggianese, Associazione conci atori di S. Croce, Consorzio conciatori Ponte a Egola e Valdera acque.
«Si tratta – spiega il presidente Claudio Martini – del più grande investimento toscano nel settore, un intervento interamente finanziato, che abbiamo già avviato e che si concluderà nel 2015. Daremo risposte e servizi di qualità a centinaia di migliaia di cittadini, a decine di comuni e garantiremo possibilità di sviluppo a industrie strategiche per la nostra regione come la Piaggio e quella conciaria. Siamo di fronte ad un'opera per lo più invisibile (le fognature vengono interrate) ma strategica e capace di migliorare anche le acque dell'Arno».
Verranno dismessi 47 piccoli depuratori, realizzati 2 nuovi e adeguati 12 impianti. Complessivamente saranno quasi 150 i chilometri di grossi condotti fognari che verranno posati per mettere in rete le tre aree interessate dal progetto.
«E' il risultato – ag giunge l'assessore alle risorse idriche, Marco Betti – di un'ottima sinergia tra il pubblico, che partecipa con 76 milioni di euro, e i privati che ne mettono 21. Anche il servizio idrico integrato farà la sua parte, con un investimento di 64 milioni. Nel complesso è un intervento di enorme portata, con ricadute positive sia sul Padule di Fucecchio che sull'Arno, visto che eviterà di continuare ad attingere ogni anno 6 milioni di metri cubi di acqua nelle immediate vicinanze del fiume. Saranno infatti quelle depurate e pulite ad alimentare sia il Padule che le aziende del cuoio».
L'accordo prevede anche la realizzazione di quello che diventerà il più grande depuratore d'Italia. Aquarno, situato a Santa Croce in riva destra del fiume, passerà infatti dall'attuale capacità depurativa di 1,8 milioni di abitanti equivalenti a 3,2 milioni, grazie ad un investimento di 11 milioni di euro. Tratterà 20 milioni di metri cubi di reflui l'anno e sulla riva sinistra (ma nel Comune di San Miniato) avrà un gemello di poco più piccolo, Cuoiodepur, da circa 3 milioni di abitanti equivalenti. (Tiziano Carradori)

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