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A causa dei tagli statali di ben 170 milioni di euro al settore trasporti

Abbonamenti ferroviari, dal 1° novembre aumenti in base al reddito

La Regione Toscana ha creato per la prima volta, due diverse fasce di prezzo, "tariffa ordinaria" e "tariffa Isee", per gli abbonamenti ferroviari. L’introduzione scatterà dal primo di novembre, ma chi ha reddito certificato Isee inferiore ai 36.151,98 euro, non vedrà modificate le tariffe attuali.

Percorsi: Trasporti
Parole chiave: ferrovie (129), pendolari (70)
Abbonamenti ferroviari, aumenti in base al reddito

Aumenti necessari a causa dei tagli del Governo, ma attuati con equità, esentando le fasce di reddito più basse dagli interventi sulle tariffe, necessari per garantire i servizi di trasporto. Questa la logica che ha guidato la scelta della Regione Toscana di creare, per la prima volta, due diverse fasce di prezzo, ‘tariffa ordinaria’ e ‘tariffa Isee’, per gli abbonamenti ferroviari regionali, per gli abbonamenti Pegaso e per gli abbonamenti alle linee bus di competenza regionale (quelle che prevedono tratti autostradali che collegano capoluoghi o centri maggiori lontani da Firenze).

L’introduzione scatterà dal primo di novembre, ma chi ha reddito certificato Isee inferiore ai 36.151,98 euro, non vedrà modificate le tariffe attuali. In base allo studio che è stato effettuato dall’Irpet si tratterebbe di oltre il 70% degli attuali utenti. Chi invece ha redditi superiori avrà un aumento del 20% sugli abbonamenti. Per i biglietti di corsa singola, invece, è previsto un aumento generale del 10% (tranne i biglietti per la ferrovia TFT, +20%).

“Abbiamo fatto una scelta di equità sociale e abbiamo scelto di introdurre per la prima volta anche nel trasporto pubblico tariffe differenziate in base al reddito, riducendo al massimo la burocrazia per gli utenti toscani – spiega l’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – Dobbiamo renderci conto che i tagli statali alle risorse per il tpl, su ferro e su gomma, sono insostenibili e mettono in crisi un intero settore, non solo in Toscana. Se vogliamo salvaguardare il servizio serve coraggio. Sul tpl gomma abbiamo messo a punto una riforma che porterà efficienza e risparmio, sul trasporto ferroviario serve riorganizzare le linee intervenendo sulle corse poco utilizzate. Ma questo non basta. Il Governo, anche nell’ultima legge di stabilità ci obbliga ad aumentare i ricavi se vogliamo garantire un livello di servizi adeguato”.

La Regione Toscana ha visto venire meno a causa dei tagli statali ben 170 milioni di euro dalla risorse destinate al trasporto pubblico su ferro e su gomma, e si trova ancora in un regime di grande incertezza, non essendo state ancora assegnate le risorse promesse (circa 320 milioni). A queste si somma un ulteriore taglio di 50 milioni di contributo per il contratto di servizio toscano che lo Stato erogava direttamente a Trenitalia.

Per aver diritto alle ‘tariffe Isee’ (quelle non aumentate) l’utente dovrà presentare alla biglietteria, laddove richiesto, un’attestazione Isee della propria fascia di reddito inferiore ai 36.151.98 (fascia A). Per i mesi di novembre e dicembre 2012 sarà sufficiente anche un’autocertificazione basata sui propri redditi Irpef o Isee. Per evitare abusi la Regione Toscana informa che saranno effettuate verifiche per i possessori di abbonamenti con tariffa Isee anche in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

Su quali tariffe si interviene? Gli incrementi tariffari riguarderanno gli abbonamenti ai servizi ferroviari regionali di Trenitalia, della TFT (Trasporti Ferroviari Toscani, che gestisce la linea Sinalunga– Arezzo-Stia), gli abbonamenti integrati Pegaso (esclusi i collegamenti marittimi Toremar) e per i servizi di trasporto pubblico su gomma di competenza regionale (cioè quelli che comprendono tratti autostradali), vale a dire le linee Firenze-Prato, Firenze-Pistoia, Firenze-Montecatini, Firenze-Lucca, Firenze-Viareggio (estiva), Firenze-Poggibonsi, Siena-Firenze, Siena-Grosseto, Siena-Poggibonsi, Grosseto-Firenze.

Come si dimostra di essere esenti? Per dimostrare di aver diritto alla ‘tariffa Isee’ basterà presentarsi alla biglietteria dell’azienda di trasporti con la certificazione della propria fascia di reddito (‘fascia A’, inferiore a 36.151,98 euro). Il viaggiatore dovrà accompagnare al titolo di viaggio a ‘tariffa Isee’, l’attestato Isee (oppure, fino a dicembre 2012, l’autocertificazione Isee o Irpef) e mostrarlo, se richiesto, al personale addetto al controllo a bordo dei mezzi. Sarà possibile acquistare un abbonamento ferroviario a ‘tariffa Isee’ anche alle emettitrici automatiche, accompagnandolo comunque alla certificazione Isee, in caso di controlli a bordo. 

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