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I contributi stanziati provincia per provincia

Alluvione: la Regione chiede lo Stato di emergenza

Il Piano straordinario da 100 milioni permetterà entro la fine dell’anno di aprire i cantieri per ripristinare la viabilità interrotta, ricostruire argini, ponti. Contestualmente la Regione chiederà nei prossimi giorni al Governo lo Stato di emergenza per ottenere così ulteriori finanziamenti. 

Parole chiave: maltempo (267), albinia (16), enrico rossi (422)
Alluvione: la Regione chiede lo Stato di emergenza

100 milioni di euro destinati agli interventi indifferibili e urgenti da attuare nelle zone colpite recentemente dall’alluvione. Sono queste le risorse destinate dalla Toscana, grazie ad una variazione dal bilancio regionale, per ripristinare la viabilità interrotta, ricostruire argini, ponti, mettere in sicurezza le parti del territorio più esposte al rischio di esondazioni.

Gli interventi arrivano a meno di due settimane dai tragici eventi dell’11 e 12 novembre. Il Piano straordinario da 100 milioni permetterà entro la fine dell’anno di aprire i cantieri. Contestualmente la Regione chiederà nei prossimi giorni al Governo lo Stato di emergenza per ottenere così ulteriori finanziamenti in seguito all’approvazione della legge di stabilità.

Il dettaglio degli interventi è stato presentato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che si è recato, tra sabato e domenica, a Grosseto, Lucca, Massa e Carrara e Siena per sottoscrivere i protocolli di intesa con gli enti locali interessati per un totale di 91.000.000. Altri 9.000.000 sono invece destinati alle province di Arezzo, Pisa e Pistoia.

Alla Provincia di Grosseto, la più colpita dall'alluvione, sono stati destinati 52.300.000 euro.  I comuni interessati dal provvedimento regionale sono quelli di Orbetello (destinatario del grosso degli interventi per un totale di 8,5 milioni di euro), Monte Argentario (2,4 milioni), Magliano (1,3), Sorano (1,1), Manciano (0,9), Isola del Giglio (510.000 euro) e poi Castiglione della Pescaia (360.000 euro), Pitigliano (210.000), Capalbio (425.000), Semproniano (103.000), Roccalbegna (190.000), Castellazzara (158.000), Cinigiano (56.000), Arcidosso (65.300), Santa Fiora (82.000), Scansano (10.800) e Campagnatico (121.000). Il totale dei finanziamenti che andranno direttamente ai comuni ammonta a 16,5 milioni di euro.

Al ripristino della viabilità regionale e provinciale sono destinati altri 16 milioni di euro, mentre il complesso degli interventi per il ripristino del reticolo idraulico supera i 21 milioni di euro. Si tratta di 20 interventi già effettuati in somma urgenza e di 22 giudicati urgenti e imprescindibili. Le aree interessate sono quelle del Chiarone-Burano (per 2,2 milioni di euro), dell’Osa-Albegna (12,5 milioni), di Talamone-Alberese (0,85), dell’Ombrone (3,5 milioni), del Bruna-Sovata (1,5), dell’Alta Maremma (0,25) e delle Colline del Fiora (0,5).

La seconda provincia colpita è quella di Massa Carrara per la quale sono stata stanziati 24.180.000 euro. La tranche più cospicua di interventi riguarda il comune di Massa; i circa 11 milioni di euro saranno destinati a interventi sul Canal Magro e sul torrente Ricortola, a varie azioni di messa in sicurezza dal rischio di frane, al ripristino della viabilità distrutta in località Candia. Oltre 8 milioni di euro di interventi riguarderanno il territorio del comune di Carrara con sistemazione di vari tratti degli argini e il ripristino degli attraversamenti del torrente Parmignola e del torrente Carrione, e la sistemazione del reticolo idrografico gravemente danneggiato dalle esondazioni. I progetti relativi al comune di Fivizzano permetteranno il ripristino di varie viabilità interrotte e il consolidamento degli argini dei torrenti Lucido e Aulella negli abitati di Gragnola e Casetta, quelli relativi ad Aulla, la messa in sicurezza delle aree a elevato rischio idraulico lungo il corso dell’Aulella, il ripristino di alcuni attraversamenti e la sistemazioni di dissesti. Un intervento riguarderà infine il comune di Comano dove sarà ripristinata la rete paramassi in località La Tana.

Alla Provincia di Siena andranno 8 milioni di euro. I comuni interessati dal provvedimento regionale sono quelli di Sinalunga (destinatario di interventi per un totale di 3,9 milioni di euro), Montepulciano (1,3 milioni), Chiusi (2,2), Abbadia San Salvatore (550.000 euro) e San Giovanni d’Asso (50.000). Si tratta di 9 interventi, tre dei quali sul torrente Foenna, uno sul torrente Salarco, uno sul Salcheto, uno sul Parce, uno sul lago Muraglione e del ripristino in seguito a frane sulla provinciale 18/D e sulla provinciale 60 del Pecorile.

Infine la Provincia di Lucca che ha bisogno urgente di interventi per 5.310.000 euro.

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