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CARABINIERI MORTI IN IRAQ: ORDINARIO MILITARE, ENORME DOLORE E SCONCERTO. IL CORDOGLIO DI CIAMPI

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"Un enorme dolore e sconcerto". E' il commento rilasciato al Sir dall'ordinario militare in Italia, mons. Angelo Bagnasco, sull'attentato dinamitardo subito questa mattina dal contingente italiano a Nassyria, in Iraq. Secondo un primo provvisorio bilancio le vittime sono dodici, tutti carabinieri, ma data l'entità dell'esplosione, non si esclude un ulteriore aggravamento. "È un enorme dolore accompagnato da una grande sorpresa – dichiara l'ordinario – perché è la prima volta che un atto del genere si rivolge contro i nostri soldati che hanno sempre goduto e godono da parte della popolazione irachena stima e apprezzamento". "Il prossimo 23 novembre – aggiunge – mi recherò in visita alle nostre truppe di stanza in Iraq e maggiormente adesso porterò la solidarietà e la preghiera di tutti i fedeli". Di fronte a fatti del genere mons. Bagnasco invita a "superare le divergenze circa la presenza italiana nei teatri di guerra" e a "conoscere meglio e apprezzare l'opera di pace e di sicurezza dei nostri soldati che non è mai disgiunta da un atteggiamento umanitario. L'opinione pubblica conosce poco quello che di buono i militari italiani fanno, in Albania, in Iraq, in Afganistan, nei Balcani".

«Il mio primo pensiero va alle famiglie dei Carabinieri uccisi da un ignobile atto di terrorismo. Sono loro vicino del dolore. Esprimo all'Arma dei Carabinieri tutta la mia solidarietà». Queste la prima considerazione fatta dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in una dichiarazione diffusa subito dopo essere stato informato dal comandante Generale dell'Arma Guido Bellini dell'atto terroristico alla base dei carabinieri di Nassyria. «Sono militari caduti - ha aggiunto Ciampi - mentre facevano il loro dovere, per aiutare il popolo iracheno a ritrovare la pace, l'ordine, la sicurezza». «I nostri carabinieri, le nostre Forze Armate - ha quindi sottolineato il Capo dello Stato - sono in Iraq su mandato e per volontà del Parlamento. Tutta l'Italia si stringe attorno a loro e li sostiene in questo momento, in questa dura prova».

Secondo le prime ricostruzioni dell'accaduto, attorno alle 10:35 locali (le 08:35 in Italia) un kamikaze a bordo di un camion imbottito di esplosivo avrebbe forzato i cancelli del complesso lanciandosi ad alta velocità contro l'edificio che ospitava la sezione logistica della base. Il palazzo è crollato in gran parte mentre la deflagrazione ha innescato incendi a catena nel cortile antistante, dove erano parcheggiati numerosi veicoli. Al momento si scava ancora sotto le macerie dove si teme possano esserci altri corpi senza vita. L'unità Msu di stanza a Nassiriya è composta da circa 400 uomini tra cui 300 carabinieri ed una compagnia di 110 rumeni. In totale sono circa 2.400 i militari italiani impegnati in Iraq nell'ambito dell'operazione «Antica Babilonia». Il contingente, la cui missione è quella di garantire la sicurezza per poter assistere la popolazione civile e contribuire a ripristinare le infrastrutture e i servizi di base, è entrato in servizio lo scorso 8 giungo.

CARABINIERI MORTI IN IRAQ: ORDINARIO MILITARE, ENORME DOLORE E SCONCERTO. IL CORDOGLIO DI CIAMPI
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