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CIAMPI INAUGURA MONUMENTO PER LA STRAGE DEL PADULE DI FUCECCHIO

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«La memoria dei mesi tra il 1943 e il 1945 ci fa riflettere su quanto fosse unito in realtà il popolo italiano che, dopo quasi due anni di divisione, anche territoriale, riconquistata la libertà, seppe subito ritrovare le ragioni profonde della sua unità nella ricostruzione materiale e morale che ha nella Costituzione della Repubblica il suo momento più alto», ha detto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi inaugurando oggi a Castelmartini di Larciano (Pistoia) il monumento del maestro Gino Terreni in ricordo delle 175 vittime civili della strage nazista compiuta il 23 agosto 1944 al Padule di Fucecchio. «Chiunque abbia vissuto quei giorni - ha aggiunto - ne è rimasto segnato per sempre. Sa di avere il dovere morale della testimonianza». Nel breve discorso Ciampi ha fatto riferimento a uno degli eroi superstiti di un'altra strage, quella di Cefalonia, il comandante Amos Pampaloni, oggi presente come presidente del Comitato toscano dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. «La presenza di un eroe di Cefalonia come Amos Pampaloni - ha detto il presidente della Repubblica - ci fa ricordare anche come la Resistenza, che trovò nel movimento dei partigiani la sua espressione più forte, fu un fenomeno molteplice e diffuso, che coinvolse le forze armate, i prigionieri deportati in Germania, semplici cittadini che non ebbero dubbi, in quei mesi, su dove fosse la Patria, su quali valori la tenessero viva nelle coscienze». «È indelebile - ha aggiunto - la memoria dei martiri di Cefalonia, delle isole dell'Egeo, dei Balcani, dei soldati e dei cittadini che cercarono di difendere la capitale d'Italia, dei marinai della corazzata Roma affondata a largo della Sardegna, dei 40 mila soldati uccisi dopo l'armistizio, spesso assassinati dopo la resa, dei partigiani, dei prigionieri, dei 20 mila civili uccisi nei due anni di occupazione del territorio della nostra nazione. Ricordiamoli oggi insieme ai martiri di queste terre, insieme alle vittime di Sant'Anna di Stazzema, di Fossoli, della Porretana, del Piemonte, di tutta l'Italia occupata».

“Nell'estate del '44 - ha ricordato ancora Ciampi - le città e i paesi della Toscana, dopo quelli dell'Emilia Romagna, vennero sconvolti, aggrediti dalla violenza di reparti dell'esercito tedesco in ritirata. Qualche mese fa abbiamo sostato in silenzio, io e il presidente tedesco Rau, a Marzabotto, davanti alle sepolture degli ottocento martiri. È stato un gesto importante, significativo, che gli italiani non dimenticano. Oggi ricordiamo i martiri del Padule di Fucecchio: vecchi, donne, bambini, contadini e sacerdoti, assassinati con fredda determinazione al solo scopo di seminare il terrore”.
La visita in Toscana del Presidente della Repubblica, iniziata domenica sera con una tappa a Montecatini, dove presso lo stabilimento «Il Tettuccio» ha assistito ad un concerto in suo onore del pianista Andrea Lucchesini, è poi proseguita con la visita a Pistoia e l'arrivo in serata a Lucca dove domani incontrerà a Palazzo Ducale le autorità locali. Sia a Pistoia che a Lucca Ciampi ha in programma colloqui anche con gli imprenditori, con gli esponenti sindacali e del volontariato. La visita si conclude nella serata di martedì a Lucca con l'inaugurazione di un auditorium.

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