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COMMERCIO, LA REGIONE RICORRE ALLA CONSULTA CONTRO LIBERALIZZAZIONE ORARI NEI NEGOZI DELLE CITTA' D'ARTE E TURISTICHE

Percorsi: Regione
Parole chiave: commercio (73), turismo (71), enrico rossi (422), regione toscana (1598), corte costituzionale (58), governo (250)

La Regione Toscana farà ricorso alla Corte costituzionale contro la liberalizzazione relativa agli orari di apertura e chiusura dei negozi nelle città d'arte e turistiche, contenuta nella manovra. Una misura che permette ai negozi di stare aperti a prescindere dall'obbligo di chiusura domenicale festiva o da quello della mezza giornata di chiusura infrasettimanale. “Il governo per l'ennesima volta entra nel merito di materie che la Costituzione attribuisce alle Regione” spiega il presidente Enrico Rossi. La norma è stata presentata come una misura per tutelare la concorrenza, dove la potestà esclusiva è dello Stato, ma la disposizione non vale per tutti gli operatori economici ed ha chiaramente a che fare con il commercio, che invece è competenza esclusiva delle Regioni.
Ma c'è anche di più. “In Toscana, dove praticamente sono tutte città d'arte e turistiche – sottolinea Rossi – questa liberalizzazione provocherebbe aperture senza orari e senza limiti. Facciamo ricorso anche convinti che, se andasse in porto questo tipo di legislazione, si avrebbe uno sbilanciamento a favore della grande distribuzione e verrebbe colpito il tessuto commerciale minore che noi vogliamo invece sostenere”. (cs-WF)

COMMERCIO, LA REGIONE RICORRE ALLA CONSULTA CONTRO LIBERALIZZAZIONE ORARI NEI NEGOZI DELLE CITTA' D'ARTE E TURISTICHE
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