Toscana

CORTE DEI CONTI: POCHE DENUNCE, IN TOSCANA ENTI LOCALI NEGLIGENTI

(ASCA) – Dai vertici amministrativi degli enti locali toscani pervengono alla Corte dei Conti ”pochissime” denunce e questo prefigura un comportamento se non ”omertoso” almeno ”negligente”. Lo afferma il procuratore regionale Angelo Canale, nella relazione tenuta in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile. ”Pochissime – ha detto -, per quanto concerne il comparto degli enti territoriali, sono le denunce che pervengono dai soggetti pubblici qualificati, cui la legge impone un obbligo di denuncia che verosimilmente si può presumere in larga misura disatteso. Spesso noi apprendiamo dalla stampa o da privati cittadini o associazioni fatti dannosi che i vertici amministrativi si sono guardati bene dal denunziare: un comportamento, quest’ultimo che se non è dolosamente omertoso è quanto meno colposamente negligente. Nel corso del 2011 una sola denuncia ci è pervenuta da un difensore civico e solo tre da collegi di revisori dei conti”. Il procuratore ha comunicato che nel 2011 sono stati attivati 58 giudizi di responsabilità (con una richiesta risarcitoria quantificata in 4,3 mln) nei confronti di 159 tra amministratori o funzionari pubblici. Circa la metà dei giudizi ha riguardato enti locali, il resto amministrazioni statali, enti pubblici e aziende sanitarie. Per quanto riguarda le attività poste in atto, tra le altre cose sono stati acquisiti ”dati conoscitivi” da cui si potranno sviluppare ”specifiche attività istruttorie, sui beni immobili di proprietà pubblica abbandonati integri o incompiuti, degradati, inutilizzati”. Ne sono stati censiti 87, tra cui ”diversi ospedali inutilizzati”. La Procura poi ”alzerà il livello di attenzione” sulle operazioni in derivati stipulate dalle amministrazioni locali.