Toscana

CREDITO ALLE IMPRESE, ROSSI, SITUAZIONE AL COLLASSO, REGIONE INTERVERRA’ CON «FIDI»

(ASCA) -Anche in Toscana c’è un “problema del credito che sta soffocando la nostra economia” e la Regione interverrà attraverso la finanziaria regionale Fidi Toscana. Lo annuncia il governatore Enrico Rossi, sul suo blog. Rossi denuncia “nei primi mesi del 2012, un restringimento del credito erogato pari a un quarto rispetto a quello dei mesi precedenti” parlando di “un vero e proprio collasso”. La Regione quindi intende mettere a disposizione della finanziaria regionale Fidi Toscana un “finanziamento che serva da garanzia per attivare con le Banche uno stock di prestiti, in grado di invertire l’attuale tendenza. Confidiamo in una risposta positiva da parte delle Banche”. “Fino ad oggi – spiega il governatore – Fidi Toscana, con fondi regionali, ha concesso garanzie per ben 1250 milioni di euro, a fronte dei quali le banche hanno effettuato erogazioni per circa 850 milioni. Mancano quindi all’appello circa 400 milioni che attendono di essere finanziati da parte del sistema bancario. Noi chiederemo alle banche di dare adeguate spiegazioni su questa mancata erogazione”. Inoltre la Regione, sempre tramite Fidi, “proporrà un accordo alle Banche volto a garantire nei prossimi mesi erogazioni per ulteriori 400 milioni di euro. Una cifra importante, che può incidere in modo significativo sulla situazione. Infatti, sommando le cifre di quanto già deliberato da Fidi con le nuove disponibilità si giunge a uno stock di prestiti superiore a 800 milioni, che possono davvero sostenere tutto il sistema economico della Toscana per il 2012”. L’amministrazione regionale, infine, solleciterà il sistema bancario ad intervenire sulla disponibilità della Cassa depositi e prestiti. “Nel 2011 – conclude Rossi – l’Istituto ha messo a disposizione del sistema bancario toscano 370 milioni di euro finalizzati ad erogare credito alle piccole e medie imprese. Una somma consistente, utilizzata solo in parte. Infatti solo il 6% del plafond nazionale è stato richiesto dal sistema del credito regionale. Mi domando dove sta il problema”.