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Carceri: garante regionale dei detenuti, la condanna europea non è una sorpresa

Alessandro Margara denuncia da tempo le condizioni drammatiche delle carceri anche in Toscana: «Il rischio è che nell’indifferenza generale nulla cambi». L’Italia deve ridurre il numero dei propri detenuti che attualmente è superiore di circa 20 mila ai posti disponibili

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La condanna europea non è certo una sorpresa per chi, come il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale Alessandro Margara, denuncia con forza da tempo le drammatiche condizioni di sovraffollamento delle carceri in Italia e in Toscana. «La Corte Europea dei diritti dell’uomo – commenta Margara - ha sanzionato l'Italia sul ricorso di alcuni detenuti che fanno parte di un mezzo migliaio che ha fatto analogo ricorso e che otterrà analogo risultato».

E prosegue: «La Corte Europea afferma che l’Italia deve ridurre il numero dei propri detenuti che attualmente è superiore di circa 20 mila ai posti disponibili. Questo può essere realizzato nei tempi rapidi richiesti dalla Corte Europea in due modi: o si costruiscono nuove carceri o si fa un ‘bel condono’. Tutte e due le vie sono chiuse, la prima per mancanza di risorse economiche, la seconda per la presumibile opposizione di Monti. L’ipotesi più probabile è che le cose restino come sono fra l’indifferenza generale e che la Corte Europea continui a condannare l’Italia”.

La sentenza di Strasburgo condanna l’Italia per il trattamento inumano e degradante di sette carcerati rinchiusi a Busto Arsizio e a Piacenza. La Corte ha riconosciuto un risarcimento per danni morali di centomila euro, invitando l’Italia a porre rimedio al sovraffollamento delle carceri entro un anno.

Fonte: Comunicato stampa
Carceri: garante regionale dei detenuti, la condanna europea non è una sorpresa
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