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Carrara, in nove per la poltrona, centrosinistra diviso

Panorama molto frammentato con ben 250 candidati al Consiglio e 9 candidati sindaco. Chance per un centrodestra ricompattato e per i 5Stelle di strappare il Comune ad un Pd lacerato.

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Carrara vista dalla strada per Colonnata (Wikipedia)

Nove sono i candidati che si sfideranno per guidare Carrara, la capitale del marmo. Claudia Bienaimè, architetto, guida la lista civica «Carrara bene comune»: tra i punti principali del suo programma, il rilancio del volontariato, un nuovo piano regolatore per dare impulso alla edilizia privata e una nuova regolamentazione sugli agri marmiferi. La candidata e la lista godono dell’appoggio del movimento «demA», fondato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Cristina Bensi, insegnante, è candidata della lista «La svolta». Tra gli obiettivi immediati del suo programma: rendere pubbliche le partecipate del Comune e rifare il regolamento degli agri marmiferi. Alessandra Caffaz, sebbene nasca nel centro destra, è candidata con una lista propria il cui nome evoca l’arte e la cultura: «Rinascimento». Tra i sostenitori anche Vittorio Sgarbi. Il suo programma si riassume in sicurezza e decoro urbano e valorizzazione della bellezza della città per attirare turisti ed imprenditori.

Ilaria Paladini è la candidata più giovane (35 anni). È appoggiata da Rifondazione Comunista, Sinistra anticapitalista e la Fabbrica della sinistra. Al centro del programma politico una nuova regolamentazione degli agri marmiferi, improntata alla giustizia. Francesco De Pasquale è il nome del movimento 5 stelle. Insegnante, consigliere comunale dei grillini, è stato nominato a seguito delle consultazioni on line. Il programma si fonda sul principio della «discontinuità» con le Amministrazioni precedenti nella gestione della città e delle sue risorse.

Andrea Vannucci, già vice sindaco nella precedente legislatura, dimessosi nel 2014, iscritto al PD, corre sostenuto da una colazione di liste civiche «Cuore di Carrara», «Carrara Democratica», «lista dei progressisti» e «Carrara giovane». Ha ottenuto l’appoggio anche di «Articolo Primo» di Rossi, Speranza e Bersani.

Maurizio Lorenzoni, imprenditore del lapideo, è il candidato che ha ricompattato il centro destra. È sostenuto da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli di Italia e dalla lista Trump di Gianni Musetti. Tra le priorità del suo programma: la rinascita del centro storico e la creazione di un grande polo scolastico nelle strutture dell’ex ospedale cittadino.

Andrea Zanetti, commercialista, sostenuto dal Pd, dal Psi dal Pri e dalle lista «Carrara Futura» e «Alternativa per Carrara». È stato vicesindaco dal 2007 al 2012 e consigliere provinciale. Il suo programma politico, oltre a ricompattare il Pd lacerato, punta su un «patto di responsabilità» tra imprenditori del marmo e la città.

Gianenrico Spediacci, presidente dell’Amia, è il candidato della lista «Rinascita». Ha militato per molti anni nel Psi e socialista resta nel cuore. Tra gli obiettivi del suo programma politico la valorizzazione del porto di Marina, trasporti pubblici con una linea leggera tra Carrara e Aulla, riconoscimento della qualifica di «usurante» al lavoro in cava.

Nove candidati e oltre 250 gli iscritti che ambiscono a diventare consigliere comunale: con tali numeri, difficile credere che la sfida potrà chiudersi al primo turno.

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