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Caso Forteto, condanna definitiva per Roberto Fiesoli

La Cassazione ha rigettato il ricorso di Rodolfo Fiesoli, fondatore della comunità il Forteto a Vicchio di Mugello e quindi la condanna a 14 anni e 10 mesi, inflittagli in appello lo scorso anno, diventa definitiva. Fiesoli si è consegnato ieri sera ai Carabinieri di Padova.

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Rodolfo Fiesoli, 78 anni, il «profeta» e fondatore della comunità «Il Forteto» per minori disagiati a Vicchio del Mugello (Firenze) è in carcere dove dovrà scontare una pena di 14 anni e 10 mesi per maltrattamenti e abusi, anche su minori. La quarta sezione penale della Cassazione ha infatti rigettato il ricorso, contro la condanna nell'appello bis a Firenze, del 26 ottobre 2018. Definitiva anche la condanna a 6 anni e quattro mesi per Daniela Tardani, una delle madri affidatarie. Il caso era approdato in Cassazione il 22 dicembre 2017, in quella occasione la Suprema Corte aveva confermato la responsabilità penale di Fiesoli, rinviando ad un appello bis per la rivalutazione di un singolo capo di imputazione. Dopo quella sentenza, Fiesoli venne arrestato, ma poi rilasciato perché la condanna non era ancora definitiva.

Appresa la sentenza, Fiesoli si è costituito ai Carabinieri di Padova, dopo che il Carcere di quella città, al quele si era presentato accompagnato dalla moglie, aveva rifiutato la richiesta di costituirsi perché ancora non era disponibile l'ordine di esecuzione della Procura generale. Daniela Tardani si è invece costituita dai Carabinieri di Borgo San Lorenzo.

Fonte: Agenzia Dire
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