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Componentistica auto, intesa per il rilancio

Non accenna a finire la crisi dell'auto, particolarmente pesante a Livorno dove si concentra buona parte della produzione del comparto componentistica. Come il resto del mercato automobilistico mondiale, anche quello toscano ha risentito pesantemente della crisi. In Toscana i lavoratori di aziende di componentistica sono, in tutto, circa 4000. In provincia di Livorno il settore conta oltre 2000 addetti, cui si aggiunge qualche centinaio di lavoratori impiegati nei servizi che ruotano attorno a queste imprese.
DI ENNIO CICALI

Parole chiave: lavoro (615), crisi economica (372), cassa integrazione (116), livorno (58)
Componentistica auto, intesa per il rilancio

di Ennio Cicali

Non accenna a finire la crisi dell'auto, particolarmente pesante a Livorno dove si concentra buona parte della produzione del comparto componentistica. Come il resto del mercato automobilistico mondiale, anche quello toscano ha risentito pesantemente della crisi. In Toscana i lavoratori di aziende di componentistica sono, in tutto, circa 4000. In provincia di Livorno il settore conta oltre 2000 addetti, cui si aggiunge qualche centinaio di lavoratori impiegati nei servizi che ruotano attorno a queste imprese. La crisi ha colpito tutti, imprese grandi e piccole. In due anni si sono persi più di 500 posti lavoro, per altre centinaia di lavoratori è stata attivata la cassa integrazione, prima ordinaria e poi straordinaria. Indennità che stanno per terminare, per il futuro si profilano solo messe in mobilità, praticamente la disoccupazione.

Archiviata la vicenda della Delphi (oggi De Tomaso), avviata verso nuove attività imprenditoriali, tengono banco altre vertenze  che non risparmia le principali aziende del settore, tutte o quasi multinazionali, fornitrici di primo livello delle principali aziende di auto (possiamo citare Trw Automotive, Magna Closures, Pierburg Pump Technology Itay spa, Inalfa Italia).

La valorizzazione il potenziamento e la riqualificazione del sistema locale della componentistica auto sono l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato da Regione Toscana, Provincia e Comune di Livorno, Comune di Collesalvetti, Camera di commercio di Livorno, sindacati e associazioni di categoria.

L'intesa, come ha spiegato l'assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini, parte dalla constatazione della grave crisi attraversata dal settore della meccanica e della componentistica auto. «.Un settore – spiega Simoncini – strategico per Livorno e per tutta la Toscana. La crisi del mercato dell'auto, che nel 2009 ha subito un calo di produzione del 17,6% rispetto al 2008, ha colpito duramente tutta la filiera automotive. Il comparto oggi ha bisogno di interventi di sostegno, riqualificazione, innovazione a tutela della presenza produttiva e dell'occupazione. Per questo abbiamo deciso di unire le forze, lavorando con istituzioni locali e parti sociali, facendo appello alle risorse del territorio».

Fra le misure che l'intesa renderà operative è prevista l'istituzione dell'Osservatorio sulla componentistica, al quale sarà affidato il coordinamento degli interventi e l'analisi dell'andamento dei comparto. L'osservatorio sarà un tavolo di confronto permanente che servirà anche a garantire la presenza coordinata dell'intero comparto regionale sui tavoli nazionali, per affrontare le questioni di maggior rilievo per le aziende locali.

Il protocollo individua le azioni a supporto del settore, con il sostegno all'innovazione delle imprese, l'attenzione alle tecnologie verdi, la valorizzazione di centri di competenza specializzati, a partire dal Compolab (il laboratorio per la ricerca e l'innovazione nella componentistica, che la Regione finanzia e di cui fanno parte Comune e Provincia, oltre a Confindustria) .che, opportunamente potenziato, potrebbe diventare un punto di riferimento per il trasferimento tecnologico e l'innovazione nel comparto della componentistica, anche a livello regionale. Fra le azioni previste anche la riqualificazione ambientale di siti produttivi nel territorio della provincia di Livorno, a partire da quello di Guasticce nel comune di Collesalvetti. Il testo affronta anche il problema della bonifica del sito di interesse nazionale, dal quale, si afferma dovrebbero scaturire possibilità di sostegno ad interventi di reindustrializzazione e sviluppo dell'area.

«Sostenere questo settore per la Regione è una priorità – conclude Simoncini – per questo siamo consapevoli che alla difesa dell'occupazione dobbiamo oggi affiancare l'impegno per creare nuovo lavoro. La componentistica auto è un settore strategico e dobbiamo ripartire da qui per rilanciare l'industria toscana e far tornare competitive le nostre imprese».

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