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Contratti telefonici: ingannato? Il Corecom può darti una mano

Il servizio di conciliazione del Corecom è gratuito e aperto a tutti, con la possibilità, da giugno 2016, di presentare le istanze online. I motivi? Disservizi telefonici, consumo anomalo di traffico dati, ritardi nella portabilità del numero, abbonamenti pay tv non chiari. Nel 2016 7 mila le istanze risolte con 3 milioni di euro restituiti ai cittadini toscani.

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Parole chiave: Corecom (20)
Giovani con lo smartphone

Settemila istanze risolte e tre milioni di euro restituiti a cittadini e imprese toscane che hanno avuto problemi di telecomunicazione, con un valore medio a conciliazione di 489 euro. Sono questi i numeri del 2016 del Corecom, il comitato regionale per le comunicazioni che risolve gratuitamente controversie legate a disservizi, ritardi nella portabilità del numero, consumi anomali di traffico dati, abbonamenti pay tv non chiari. I dati sono stati presentati, a Firenze, la scorsa settimana, dal presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, dal presidente dell’Authority regionale, Sandro Vannini, e dal commissario dell’Agcom (l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni), Antonio Martusciello.

«Quello svolto dal Corecom – ha dichiarato Giani – è un servizio di eccellenza ormai consolidata che proprio nel 2016 ha avuto la sua massima consacrazione». Al trend di istanze aperte (+1,7% sul 2015) e conciliazioni concluse (+25,9% sul 2015) in costante crescita si aggiunge infatti un «notevole recupero dell’arretrato».

«Questa grande risorsa per il Consiglio e la Toscana – ha continuato il presidente – deve essere pertanto riconosciuta. In dodici anni di attività sono state gestite quasi 50 mila istanze, passando dalle 235 del 2004 alle 6.195 del 2016, consentendo il rimborso o lo storno di oltre 18 milioni di euro. Ebbene, questi straordinari numeri sono stati ’sottratti’ alla giustizia ordinaria. Oltre 6 mila potenziali cause sono state scongiurate grazie al Corecom». «Sarà questo che farò presente al presidente del Tribunale di Firenze», ha annunciato Eugenio Giani confermando la volontà di impegnarsi per estendere il campo di azione del Comitato anche su altri fronti. «Proiettare le nostre migliori capacità verso altri possibili contenziosi dei cittadini è una nostra responsabilità», ha commentato. «Nel 2018 – ha proseguito Giani – inaugureremo inoltre l’anno conciliativo del Corecom. In analogia con altre giornate in cui illustreremo dati, numeri e andamento, celebreremo l’attività di un interlocutore fondamentale per i cittadini toscani con un’inaugurazione solenne. Degna dei numeri e dei risultati che l’Authority regionale ha registrato in quest’ultimo anno da record».

Accanto a Giani, anche il presidente della commissione Affari istituzionali, Giacomo Bugliani, che ha sottolineato come il Corecom sia «un buon esempio di risposta alle esigenze dei nostri cittadini».

Ma cosa sono le conciliazioni e le definizioni? A spiegarlo Sandro Vannini: «Quando un utente di un servizio di telecomunicazione (telefonia fissa e mobile, accesso internet, tv a pagamento) ha una controversia con il gestore che non riesce a risolvere, può rivolgersi al Corecom per tentare una conciliazione, ossia per trovare un accordo tra le parti. Nel caso in cui non venga raggiunto l’accordo, l’utente può presentare istanza di definizione, in cui il Corecom decide nel merito. Se il gestore ha sospeso illegittimamente il servizio, l’utente può chiederne la riattivazione urgente temporanea, presentando apposita istanza. Le procedure sono gratuite e non necessitano di assistenza legale».

«Da giugno 2016 – ha aggiunto Vannini – il Corecom della Toscana ha tra l’altro attivato il servizio di presentazione online delle istanze di conciliazione e di riattivazione del servizio interrotto, consentendo un abbattimento dei tempi di gestione, con benefici sia per gli uffici che per gli utenti. Il servizio offre anche la possibilità agli istanti di seguire online l’andamento della propria pratica, ricevendo via mail e sms l’avviso di nuove informazioni o documentazione disponibile sul proprio fascicolo digitale».

Nel tracciare un bilancio sul 2016, il presidente Vannini ha poi dichiarato: «Delle 6.195 istanze presentate, 5.521 sono finite in udienza. Di queste l’85% si è concluso con un accordo tra le parti, registrando un marcato aumento in termini assoluti rispetto al 2015, e un valore medio a conciliazione di circa 40 euro al mese a famiglia».

Un pacchetto ingente sul quale è imminente un nuovo accordo, come ha anticipato in conclusione il commissario dell’Agcom Antonio Martusciello. «Il legislatore guarda ai Corecom come primi interlocutori delle controversie in più settori. Si sta lavorando in questo senso e probabilmente nel prossimo mese verrà siglato un nuovo accordo che rafforzerà ed esalterà i compiti dei comitati».

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