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Coronavirus, ad Arezzo Coldiretti e Caritas diocesana per la "spesa sospesa" degli agricoltori

Si è svolta questa mattina durante il mercato di Campagna Amica di Piazza Giotto, la consegna da parte delle aziende di derrate alimentari alla Caritas Diocesana alla presenza del direttore di Coldiretti Arezzo Raffaello Betti e del co-direttore della Caritas Don Alessandro Nelli.

Coldiretti e Caritas

“Negli ultimi anni è sempre stato forte il legame con la Caritas Diocesana che si rinnova anche in questi giorni di grande emergenza – ha spiegato Lidia Castellucci presidente di Coldiretti Arezzo – pensando anche ai più bisognosi che si trovano a fare i conti con un momento difficilissimo. Ecco perché i nostri produttori di Campagna Amica hanno voluto donare derrate alimentari a sostegno di chi maggiormente soffre, la solidarietà è alla base dei principi fondanti delle nostra Associazione e cerchiamo di portare un po’ di ossigeno a chi ne ha più bisogno”.

Nelle ultime settimana la spesa a domicilio è diventata la normalità, con un aumento record delle consegne nelle case soprattutto di chi come gli anziani ha maggiore difficoltà ad affrontare le lunghe file dei supermercati.

“Le nostre aziende hanno colto questa esigenza ed avviato appositamente la fornitura dei prodotti agricoli direttamente alle famiglie, senza intermediazioni – spiega Castellucci – il nostro obiettivo è garantire, soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani e dai malati, la spesa alimentare direttamente dai contadini con prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy, del territorio, dell’economia e del lavoro. Si tratta prodotti locali, a chilometri zero, nel rispetto della stagionalità che non devono percorrere grandi distanze prima di giungere a tavola e sono quindi più freschi. Ma l’acquisto diretto dal produttore – continua il presidente - è anche un aiuto all’economia, all’occupazione e al territorio in un momento di grande difficoltà. E proprio per aiutare a combattere la nuova crisi alimentare, gli agricoltori di Campagna Amica hanno avviato con il mercato di questa mattina l’iniziativa Spesa sospesa del contadino a domicilio”.

Si tratta dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo e che non ha i mezzi per saldare il conto. In questo caso i cittadini che fanno la spesa o la ricevono a casa attraverso i mercati e le fattorie di Campagna Amica, possono decidere di donare prodotti alimentari alle famiglie più bisognose che potranno portare in tavola frutta, verdura, farina, formaggi, salumi o altri generi alimentare Made in Italy, di qualità e a km zero che gli agricoltori di Campagna Amica, consegnano gratuitamente entro Pasqua.

“A nome della Caritas Diocesana ringrazio la presidente della vostra organizzazione, Lidia Castellucci, per aver pensato a destinare parte dei prodotti ortofrutticoli delle aziende Campagna Amica affiliate a Coldiretti a sostegno della popolazione senza dimora che frequenta la mensa di piazza Giotto e le strutture di accoglienza in via Fonte Veneziana ad Arezzo. Caritas nell’emergenza del Coronavirus sta provvedendo ai necessari bisogni delle persone e famiglie che si trovano in difficoltà. Tutto questo grazie al supporto degli operatori e dei volontari presenti anche nelle Caritas locali della diocesi” ha affermato Don Alessandro Nelli, co-direttore della Caritas diocesana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

Fonte: Comunicato stampa
Coronavirus, ad Arezzo Coldiretti e Caritas diocesana per la "spesa sospesa" degli agricoltori
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