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Coronavirus, il Garante dell'Infanzia e l'Adolescenza della Toscana lancia un appello per non dimenticare le vittime indirette

L’emergenza sanitaria che ha bloccato il Paese e costretto le famiglie a convivenze e isolamento forzati rischiano ripercussioni importanti sui minori. Il Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Toscana, denuncia l’assenza di campagne di comunicazione e informazione dedicate a coloro che rischiano di diventare “vittime indirette”.

Minori

"Se escludiamo le indicazioni del Dipartimento per le Politiche della Famiglia che comunque suggeriscono ai genitori solo atteggiamenti da seguire, manca una vera campagna di comunicazione e informazione per adolescenti e in generale per le persone di minore età". Ne è convinta Camilla Bianchi, Garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Toscana, che lancia un appello a non dimenticare le “vittime indirette”: "Servono misure concrete e una rete di supporto e ascolto per i bambini e i ragazzi affinchè possano condividere, senza dover necessariamente rivolgersi alla propria famiglia, dubbi, paure, ansie e domande".

"Le difficoltà che possono investire i nostri figli – prosegue Camilla Bianchi – si fanno ancora più pesanti e pressanti soprattutto per coloro che hanno particolari patologie o genitori detenuti o separati. La perdita di abitudini relazionali quotidiane e punti di riferimento, è un tema che non deve essere dimenticato e su cui le istituzioni sono chiamate a rispondere oggi, nel pieno dell'emergenza sanitaria".

Le preoccupazioni, che sono già state espresse dalla Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni, sono condivise dalla Garante della Toscana che sostiene inoltre l'iniziativa messa in campo su tutto il territorio nazionale da Save the Children 'Non da soli', sottoponendola all'attenzione dell'assessore toscano all'Istruzione, Cristina Grieco, e al presidente della commissione consiliare competente, Gianni Anselmi, proprio per "supportare i progetti di video-tutorial su attività ludico-educative, informazioni sanitarie, supporto telefonico costante".

Allo stesso modo Camilla Bianchi ricorda anche il progetto "Intervento Pedagogico a distanza per l'emergenza Covid 19" pensato da Anpe, l'Associazione nazionale dei Pedagogisti italiani, che ai ministeri competenti, al Garante nazionale e a quelli regionali, chiedono di promuovere il servizio di sostegno alle famiglie, attivato per questo periodo e totalmente gratuito.

La Garante evidenzia infine la necessità di comunicazioni istituzionali più chiare e tutto il suo supporto alla lettera che un gruppo di genitori ha inviato al sindaco di Firenze, Dario Nardella, chiedendo risposte sulla proporzionalità dei provvedimenti che vietano ai bambini di uscire di casa anche solo per poco.

Fonte: Comunicato stampa
Coronavirus, il Garante dell'Infanzia e l'Adolescenza della Toscana lancia un appello per non dimenticare le vittime indirette
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