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Coronavirus, prosegue incessante l’attività delle Misericordie. Oltre 16 mila i volontari

Sono oltre 16 mila in tutta Italia i volontari delle Misericordie impegnati nell’emergenza Covid19 e in attività di assistenza alla popolazione più fragile

Parole chiave: coronavirus (153)
Barella di contenimento

Da una ricognizione dell’Area Emergenze della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, delle attività di febbraio-marzo emerge come tra le più complesse vi siano quelle legate all’emergenza Coronavirus.

In Lombardia oltre all’operatività di tutte le Misericordie locali e delle altre associazioni aderenti alla “Rete Misericordia e Solidarietà”, si sono alternate anche altre 24 squadre a supporto provenienti da tutto il Paese con circa 50 sorelle e fratelli. In questo ambito le Misericordie con uomini e mezzi hanno anche svolto la complessa attività di trasferimento dei pazienti dalla Lombardia verso altri ospedali italiani, in totale 25. In questo caso è stato il lavoro della Sala Situazione Nazionale di Pistoia che, in tempi stretti, deve costruire la squadra reperendo (cercando tra tutte le Confraternite Italiane) il mezzo idoneo per il trasporto, autista e soccorritore oltre al medico e infermiere.

L’ultima di queste attività in ordine di tempo riguarda la Misericordia di Arese che ha trasferito, con la direzione di Areu Lombardia, pazienti covid dagli ospedali di Milano all’aeroporto di Bergamo, dove un aereo della Luftwaffe li attendeva per il trasferimento nelle terapie intensive della Germania. Intorno ai volontari che operano in emergenza ci sono anche quelli della Sala Situazione Nazionale, delle Sale regionali che H24 cercano di rispondere alle necessità della Protezione Civile Nazionale. Ricordiamo anche che di fronte all’ospedale di Mantova è operativo il modulo PASS. La struttura è composta di 5 container attrezzati che si sono resi necessari per potenziare l’attività del pronto soccorso.

Tutto questo è solo un aspetto delle attività di questi giorni: sono ben 220.000 le ore di servizio a livello territoriale. Le sorelle e i fratelli hanno infatti rafforzato l’assistenza alla popolazione fragile: anziani, disabili, persone in difficoltà economica o a coloro che risultano positivi o in quarantena nel proprio domicilio. I servizi di supporto a questa parte delle comunità va dalla consegna della spesa, di medicinali, di presidi sanitari a qualsiasi pratica, ma anche sostegno psicologico (esteso ai volontari che ne hanno necessità).

Le Misericordie non dimenticano neanche i senza fissa dimora che sono aiutati per riuscire ad affrontare questa emergenza. In questi giorni molte Confraternite non hanno dimenticato neanche i bambini: nei social ci sono volontari che raccontano fiabe, ma si possono anche ammirare piccole esposizioni di disegni ed opere d’ingegno.

Viene contemporaneamente portato avanti il supporto alle autorità locali nelle attività di sanificazione mentre è terminato per il momento il servizio di sicurezza sanitaria negli aeroporti. In tutto questo quadro non sono certo terminati i servizi come l’accompagnamento di pazienti dializzati, o alle visite mediche non rimandabili, ed il servizio 118 per i pazienti no-Covid19.

Fonte: Comunicato stampa
Coronavirus, prosegue incessante l’attività delle Misericordie. Oltre 16 mila i volontari
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