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EMERGENZA NEVE, ROSSI PRESENTA ESPOSTO-DENUNCIA

Percorsi: Regione
Parole chiave: maltempo (267), neve (82), enrico rossi (422), strade (24), autostrade (72), treni (118), anas (12)

Il presidente della Regione Enrico Rossi ha consegnato oggi al Procuratore della Repubblica di Firenze Giuseppe Quattrocchi un esposto-denuncia «in relazione al grave disagio subito, nell'ambito del territorio regionale, dai cittadini in conseguenza del collasso della mobilità» di venerdì scorso. Nell'esposto sono elencati i soggetti che, a fronte dell'avviso di criticità a causa neve diramato dal Servizio Idrologico regionale giovedì alle ore 12.56, avrebbero dovuto attivarsi: Rete Ferroviaria Italiana Spa e Trenitalia Spa (che hanno rispettivamente la proprietà delle reti e il compito di gestire il servizio), Società autostrade Spa e Salt (per il tratto della A12 da Livorno al confine con la Liguria e alla bretella Lucca-Viareggio) , Anas (competente per la viabilità ordinaria statale e regionale) e Ati Global Service, capogruppo Autostrade Spa (competente per la gestione della Fi-Pi-Li).
Le ipotesi di reato configurate sono quelle di interruzione di pubblico servizio (art. 340 Codice penale) e rifiuto di atti d'ufficio (art.328 primo comma Codice penale), tenendo conto della giurisprudenza che riconosce come «rifiuto implicito» anche la «mera omissione».
«Lo avevo annunciato – afferma il presidente Enrico Rossi – il ricordo e le conseguenze penali e civili di quanto accaduto in Toscana in questi giorni non si scioglieranno come neve al sole, per quanto starà in mio potere e nella volontà dei cittadini, che siamo determinati a sostenere nelle loro iniziative».
L'esposto consegnato al Procuratore Quattrocchi, insieme a una voluminosa cartella contenente i messaggi e le segnalazioni dei cittadini ricevute in questi giorni dal presidente Rossi, prende le mosse dall'avviso di criticità diramato il 16 dicembre alle ore 12.56 dal Servizio Idrogeologico Regionale. Un avviso in cui si parlava di «neve dalle ore 7.00 di venerdì 17 dicembre fino alle ore 9.00 di sabato 18 dicembre. Diffuse nevicate sino in pianura sulle zone interne e a quote collinari lungo la costa. Possibili accumuli massimi sino a 10-15 cm in pianura, fino a 20 cm. a quote collinari. Diffusa formazione di ghiaccio dalle ore 22 di venerdì fino alle ore 9 di sabato».
La delibera di giunta n.611 del 2006, allegata all'esposto, prevede per una allerta moderata «diffusi problemi alla circolazione stradale. Isolate interruzioni della viabilità. Possibilità di danneggiamenti delle strutture. Possibilità di isolati black out elettrici e telefonici».
«Nonostante questa allerta tempestivamente diffusa – prosegue l'esposto – la Toscana si è trovata a subire un collasso della mobilità ferroviaria, autostradale e stradale. L'Italia è stata letteralmente tagliata in due». Oltre a ricordare il progressivo blocco della rete, il mancato funzionamento degli scambi gelati, l'assoluta mancanza di informazioni ai viaggiatori il presidente cita un esempio clamoroso: «Alle ore 8.30 del 18 dicembre – scrive nell'esposto – sul sito www.viaggiatreno.it di Trenitalia Spa, alla stazione di Lucca i treni risultavano tutti in orario. I passeggeri presenti hanno attestato, invece, che in quella stazione, alle 8.30 di sabato, tutto era fermo. I treni, a partire da quello delle 6.53, erano contrassegnati sui tabelloni con le indicazioni IND oppure SOP (indisponibile o soppresso)».
Altrettanto impressionante la descrizione che il presidente della Regione fa della situazione che si è verificata a livello autostradale. L'A12 bloccata nel tratto Rosignano-Collesalvetti, come pure la A1 nel tratto Incisa-Firenze e Valdarno Aretino-Firenze Sud. «Migliaia le auto coinvolte – prosegue il presidente – con un blocco completo del traffico verso nord, una coda di veicoli di 38 chilometri ed un forte rallentamento verso sud». Ha sofferto anche la viabilità ordinaria «per le disfunzioni organizzative di Anas»: code sulla Firenze-Siena, drammatico incidente nei pressi di Cortona dovuto al ghiaccio.
Per quanto riguarda la FI-PI-LI secondo l'esposto la società di gestione Global Service «non ha adottato le misure idonee e necessarie ad evitare il grave disagio degli utenti, tanto che la FI-PI-LI venerdì è stata fuori uso». Tutto questo «dimostra una scarsa capacità organizzativa di tutti i soggetti che gestiscono la rete stradale e autostradale, che non hanno operato in modo preventivo e che tendono, quando la situazione si presenta critica, a scaricare il traffico su arterie gestite da altri soggetti». Le prove? Stanno nelle registrazioni della Protezione Civile Regionale e nelle centinaia di segnalazioni dei cittadini. (cs-Susanna Cressati)

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