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Firenze, convegno nazionale sulla storia dello scautismo cattolico

«La religiosità negli scritti di Baden-Powell»; «Religioni e Scautismo»; «Alle origini dello Scautismo cattolico italiano»; «I papi e lo Scautismo». Sono alcuni dei temi al centro del convegno nazionale che si tiene a Firenze sabato 19 novembre.

Percorsi: Agesci - Firenze
Un gruppo di scout

In un mattino di primavera del 1910, a Bagni di Lucca, il maestro Remo Molinari stava facendo eseguire ai suoi allievi alcuni esercizi all’aperto, quando un distinto signore si fermò ad osservare la scena. Dopo qualche tempo si avvicinò, si presentò al maestro, gli diede alcuni suggerimenti, poi lo invitò a casa sua per il pomeriggio. Era sir Francis Vane of Hutton, un baronetto inglese che soggiornava per lunghi periodi alle terme di Bagni di Lucca. Sir Vane gli raccontò di un movimento giovanile che era nato in Inghilterra un paio di anni prima, e gli propose di dar vita agli scout a Bagni di Lucca. Nacquero i «Rei»: Ragazzi Eploratori Italiani. Il movimento si diffuse in varie parti d’Italia. Sei anni dopo, il 16 gennaio del 1916, nasceva l’Asci (Associazione Scautistica Cattolica Italiana - Esploratori d’Italia), che poi si sarebbe unita all’Agi (Associazione Guide Italiane) per dare vita all’odierna Agesci.

Questo secolo di presenza degli scout cattolici in Italia viene celebrato con un convegno nazionale che si svolge a Firenze sabato 19 novembre, organizzato da Centro studi ed esperienze scout Baden-Powell, con il titolo «Cento anni di scautismo cattolico in Italia: storia, spiritualità, vocazione».

I lavori (dalle 9 alle 17,30) si svolgono nell’Aula Blu dell’Università Telematica «Pegaso» in via Faenza 48, a Firenze (facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione di Santa Maria Novella).

Tra i temi affrontati, per la parte storica, «La religiosità negli scritti di Baden-Powell»; «Religioni e Scautismo»; «Alle origini dello Scautismo cattolico italiano»; «I papi e lo Scautismo». Si parlerà anche degli aspetti spirituali dello scautismo: l’educazione alla fede, il ruolo ell’assistente ecclesiastico. Infine il tema della vocazione, per riflettere su come lo scautismo può orientare i giovani alla vita religiosa, anche attraverso il racconto della vita di santi, beati e martiri scout.

Alle 16, la tavola rotonda con le testimonianze di sacerdoti, monache e monaci, provenienti dallo scautismo: dalla monaca carmelitana Madre Anastasia al francescano padre Francesco, dalla missionaria in Congo suor Eugenia al parroco don Luciano, al sacerdote impegnato nell’istituto Cottolengo di Torino, don Paolo.

Al termine le conclusioni di Giovanni Morello, direttore di «Strade Aperte», la rivista del Masci (movimento adulti scout).

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