Toscana

Forteto, polemiche sul risarcimento di 5 milioni chiesto dalla Regione

“Mi è arrivata una richiesta di risarcimento danni da più di 5 milioni di euro dalla Regione Toscana e dalla Città metropolitana di Firenze per danno di immagine. Questa richiesta metterebbe in crisi l’attività produttiva della azienda, quindi di tutti i dipendenti, e non darebbe la possibilità di risarcire le vittime, che è uno dei motivi del commissariamento”. Lo fa sapere Jacopo Marzetti, commissario governativo de ‘Il Forteto’, la comunità per minori disagiati a Vicchio finita al centro di processi per maltrattamenti e violenze, e neo membro della Squadra speciale di giustizia per la protezione dei minori istituita dal ministero della Giustizia.

“Ci tengo ad avvisare di questa situazione molto particolare – prosegue Marzetti – cioè che dopo quarant’anni in cui nessun organo istituzionale ha denunciato i fatti che accadevano, nonostante le sentenze di condanna sia europee sia italiane, nonostante sia venuto il ministro a chiedere scusa per gli orrori che si sono compiuti, e nonostante la Commissione d’inchiesta nazionale, che entrerà in vigore a breve e nonostante i drammatici fatti di Bibbiano, ora arriva pure questa richiesta di risarcimento. È assurdo”.

Il presidente della Regione Enrico Rossi commenta le dichiarazioni di Marzetti con un lapidario: “Il commissario faccia il suo dovere così come la Regione Toscana sta facendo il suo”. Rende inoltre nota una precisazione dell’Avvocatura regionale che entra nel merito della vicenda in relazione all’entità della richiesta avanzata dalla Regione, richiesta che, si dice, potrebbe creare difficoltà nei risarcimenti alle vittime del Forteto.

L’Avvocatura afferma che dovrà essere una causa civile, così come disposto dal giudice penale, a quantificare il danno di immagine subito dalla Regione Toscana per la vicenda della comunità di recupero per minori disagiati “Il Forteto”. Causa civile – cosa diversa dalla costituzione di parte civile in sede penale – che ancora deve essere avviata. Nel caso sarà il giudice civile a decidere sul risarcimento e sulla sua entità. E come è già successo in passato conclude la nota, quando la Regione è riuscita a farsi riconoscere un risarcimento, niente esclude che la somma in questione possa essere reimpiegata a beneficio delle stesse vittime.

Ill parlamentare di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli, sottolinea invece come sia “pazzesco che la Regione Toscana chieda i danni al ‘Forteto’ solo adesso che, con il commissariamento, la gestione è stata formalmente tolta dalle mani dei fiancheggiatori del pedofilo Fiesoli”. Il governatore Rossi i danni “deve chiederli alla sinistra, a partire dal Pd locale e nazionale, che in 40 anni fra silenzi, accreditamenti e finanziamenti, non ha fatto altro che rafforzare ed alimentare una setta dove si abusavano i minori”, conclude Donzelli.