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GAZA: CARITAS GERUSALEMME, SUBITO UNA TREGUA. POPOLAZIONE ALLO STREMO

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Parole chiave: gaza (176), medio oriente (393), israele (265), palestina (260), caritas (569)

“La speranza è che vi sia una tregua, questa guerra deve finire subito perché gli innocenti ne stanno pagando il prezzo più alto”. E' il commento del segretario generale della Caritas Gerusalemme, Claudette Habesch, alla notizia che Israele e palestinesi sarebbero disponibili a discutere il piano franco-egiziano per uscire dalla crisi. “Questa guerra non può dare pace. L'esperienza del passato purtroppo non ci insegna niente” ha dichiarato al Sir Habesch puntando l'indice contro la comunità internazionale che “è stata in silenzio per molti giorni e solo alla fine si è decisa ad intervenire diplomaticamente. Non sono bastate – ha detto - le manifestazioni della popolazione che chiedeva la fine della violenza, che gridava il proprio desiderio di pace e di tranquillità. La Convenzione di Ginevra non viene rispettata e con essa le risoluzioni dell'Onu”. La responsabile di Caritas Gerusalemme ha poi fatto il punto sulla situazione nella Striscia dove, ha spiegato, mancano “cibo, coperte, medicinali, carburante e soldi” e per questo nei prossimi giorni verrà lanciato un appello con Caritas Internationalis per reperire dei fondi, “1,5 milioni di euro per fare fronte all'emergenza”. Attualmente a Gaza la Caritas è presente con 10 medici, una clinica mobile e sei centri di primo soccorso. Con loro anche un coordinatore per la distribuzione di pacchi alimentari.
Sir

GAZA: CARITAS GERUSALEMME, SUBITO UNA TREGUA. POPOLAZIONE ALLO STREMO
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