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GIORNO MEMORIA, TOSCANA; CONSIGLIO REGIONALE A PRATO IN EX FABBRICA DEPORTATI

Percorsi: Regione

Con la deposizione di una corona di fiori alla lapide che ricorda i pratesi deportati nel lager nazista di Mauthausen sono iniziate le celebrazioni a Prato del Consiglio regionale per il Giorno della memoria. Per l'occasione l'assemblea toscana si è quindi riunita in seduta solenne presso il museo del Tessuto, che negli anni della seconda guerra mondiale ospitava la fabbrica Campolmi. Nel marzo del 1944, una ventina di operai della fabbrica, insieme ad un centinaio di pratesi furono rastrellati e deportati nei lager con l' accusa di aver aderito ad uno sciopero proclamato dal Cln (Comitato di liberazione nazionale) contro la guerra e l'occupazione nazista.

Aprendo i lavori del Consiglio regionale a Prato, il presidente dell'Assemblea Riccardo Nencini ha citato il poeta Mario Luzi: La libertà è una palestra nella quale andare ogni giorno. "La libertà obbliga al rispetto e alla protezione di chi è diverso da noi - ha quindi aggiunto Nencini -. La libertà è molto più della tolleranza". Poi, la testimonianza del presidente dell'Aned (associazione nazionale ex deportati) sezione di Prato, Giancarlo Biagini. "Salutai mio padre quando, al mattino, uscì per andare al lavoro in fabbrica. Non fece più ritorno a casa. Fu rastrellato per strada dai fascisti e deportato nei campi di concentramento". (ANSA)(ANSA).

GIORNO MEMORIA, TOSCANA; CONSIGLIO REGIONALE A PRATO IN EX FABBRICA DEPORTATI
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