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INDIA,ORISSA: CARD. GRACIAS, «UN ANNO TERRIBILE PER I CRISTIANI»

Percorsi: Mondo
Parole chiave: india (114), cristiani perseguitati (551), orissa (11)

“È stato un anno terribile segnato da tanti gravi fatti di intolleranza religiosa, e le uccisioni avvenute nel Kandhamal (Orissa) sono uno dei momenti più tristi della storia dell'India. Ora, ad un anno di distanza, chiediamo a Dio di benedire il nostro Paese con pace e armonia e di prendersi cura della memoria dolorosa e delle ferite causate dalla più orripilante violenza anti-cristiana”. Lo ha affermato, a un anno dai pogrom dell'Orissa, il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Mumbai e presidente della Conferenza episcopale indiana. “Le nostre preghiere – ha chiarito il porporato - sono anche per chi ha perpetrato i crimini di cui siamo stati vittime. Preghiamo perché chi li ha istigati e chi li ha compiuti possano rendersi conto dell'opera demoniaca che hanno attuato”. Poi una preghiera al Signore “di dare al nostro popolo la grazia di un nuovo inizio perché possa vivere nella coesistenza pacifica, mutua accettazione, tolleranza e pace”. Gli incontri interreligiosi tra popolazioni di diverse confessioni sarà, ha spiegato il cardinale - una delle strade da intraprendere per raggiungere questa armonia. Deve essere un dialogo ad ogni livello, nelle comunità, nella società civile, nelle scuole e negli istituti d'istruzione superiore. L'India deve recuperare la sua gloriosa tradizione di Paese multi-culturale, multi-religioso e multi-linguistico”.
“Nel Kandhamal la nostra comunità cristiana, che è una minoranza, non è stata protetta. La libertà religiosa è stata completamente calpestata”, ha denunciato il card. Gracias. “Ora – ha aggiunto - sono ancora preoccupato per le nostre minoranze ed anche per la libertà religiosa. Mi rendo conto che nel Kandhamal ed in molti altri posti, il nostro popolo subisce ancora minacce e spesso non ha la libertà di ritrovarsi a pregare insieme. Molte nostre Chiese devono ancora essere restaurate e la paura si annida ancora nei cuori delle comunità cristiane. Il nostro governo deve avere come sua priorità la libertà religiosa e la sicurezza delle minoranze”. Ci sono “molte situazioni preoccupanti che devono essere tenute sotto controllo e affrontate in modo adeguato”. “Vedo che il nuovo governo dell'Orissa desidera davvero aiutare le minoranze ed anche quello federale intende garantire la loro sicurezza. Mi auguro – ha concluso - che entrambe siano molto più attenti e reattivi rispetto ad un anno fa, quando si dimostrarono del tutto immobili. I nostri appelli allora caddero nel vuoto e uccisioni, sequestri, roghi e violenze contro i cristiani per lungo tempo”.
Sir

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