Toscana

IRAQ: IL PATRIARCA CALDEO WARDUNI, LA GUERRA NON HA RISOLTO I PROBLEMI

“Avevamo detto, con il Papa, che la guerra non risolve i problemi, li aumenta. E’ così è stato”. A parlare è il nuovo amministratore patriarcale caldeo Ishlemon Warduni, vescovo a Bagdad, alla guida di 650.000 cattolici caldei (su 1 milione di cristiani presenti in Iraq). Nella capitale irachena, spiega mons. Warduni in una intervista che sarà pubblicata sul settimanale Vita “è stato distrutto tutto, nella gran parte del Paese non c’è elettricità, manca acqua potabile, manca il gas, non c’è sicurezza… Viviamo in una grande prigione”. Secondo il vescovo “per sconfiggere Saddam non era necessaria la guerra”: con “meno di un decimo” degli oltre 50 miliardi di dollari spesi nel conflitto si “potevano pagare borse di studio a tutti i giovani iracheni e il regime di Saddam sarebbe imploso senza nessuna bomba e nessuna vittima”. Al contrario, denuncia mons. Warduni, gli Usa “hanno venduto armi all’Iraq incamerando il nostro denaro, poi le hanno distrutte usando ancora il nostro denaro, ora dovranno ricostruire con i soldi derivanti dal nostro petrolio”.”Noi vescovi – continua – avevamo dato dei consigli agli angloamericani. Avevamo detto loro: proponete al popolo di comprare le loro armi, ma non l’hanno fatto, con il risultato di continuare a affamare il popolo e di non risolvere il problema della sicurezza e del contrabbando di armi. Avevamo detto loro di collaborare con gli iracheni, invece hanno sciolto qualsiasi forma di istituzione e di aggregazione, con il risultato di non riuscire a governare. Avevamo detto loro di far capire alla gente che il domani sarà migliore, invece hanno portato armi e non generatori”. Sir