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IRAQ, PAGATO RISCATTO PER SACERDOTE CALDEO RAPITO; ORA È RICOVERATO IN OSPEDALE

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Una “piccola somma” è stata consegnata ai rapitori di padre Saad Sirop Hanna, il sacerdote caldeo di 34 anni liberato ieri a Baghdad dopo quasi un mese nelle mani dei rapitori e che ora è ricoverato in ospedale per cure e accertamenti: lo ha detto alla MISNA monsignor Philip Najim, procuratore della Chiesa caldea presso la Santa Sede. Il denaro è stato consegnato dal fratello del sacerdote al momento del rilascio, avvenuto ieri sera prima del coprifuoco, intorno alle 20:00 (ora locale), su un'autostrada alla periferia di Baghdad.

“Pochi spiccioli, non si tratta certo degli 800.000 dollari che i sequestratori avevano chiesto al momento del rapimento” ha detto ancora monsignor Najim alla MISNA, che lo ha raggiunto per telefono negli Stati Uniti. Il rilascio sarebbe avvenuto dopo una trattativa telefonica tra i sequestratori e il patriarca di Babilonia dei Caldei, monsignor Emmanuel Delly III. “Al momento del rilascio padre Hanna era molto stanco, accusava dolori alle spalle. Ha dormito alcune ore a casa, poi è stato portato in ospedale per cure e accertamenti” ha detto anche monsignor Najim, senza aggiungere ulteriori dettagli.

Padre Saad Hanna Sirop, 34 anni, era stato sequestrato da un gruppo di uomini armati la sera del 15 agosto subito dopo aver celebrato la messa. Il sacerdote, responsabile della sezione teologica del Babel College - l'unica università di studi religiosi cristiani a Baghdad – dovrebbe arrivare in Italia nelle prossime settimane per terminare il suo dottorato. Per la sua liberazione erano stato lanciati numerosi appelli, dal patriarca Delly e anche dal Papa. Misna

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