Toscana

ISRAELE, NUOVO ATTENTATO A TEL AVIV, SHARON CRITICA SENTENZA AJA SUL MURO

Dopo una tregua durata alcune settimane, un nuovo attentato ha sconvolto le strade israeliane. Ieri mattina, alle 7, una bomba è esplosa a Tel Aviv, non lontano dalla stazione centrale degli autobus: una donna è morta e almeno 20 persone sono rimaste ferite. L’attentato è stato rivendicato dalle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, braccio armato della principale fazione dell’Olp, il movimento al-Fatah del presidente dell’Anp, Yasser Arafat. Il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha detto che quanto avvenuto è la prova che “il muro serve”. Soltanto due giorni fa la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja aveva sancito l’illegalità della ‘barriera di sicurezza’ o ‘del muro della vergogna’, a seconda del lato da cui si guarda, che Israele sta costruendo in Cisgiordania. Sharon – che ieri aveva definito la sentenza del tribunale dell’Aja “uno schiaffo in faccia” alla lotta al terrorismo – ha detto che l’azione è stata compiuta con gli auspici della Corte internazionale: “L’attentato di stamani – ha continuato – è stato il primo condotto sotto la protezione della Corte internazionale. Voglio chiarire che lo Stato di Israele rigetta assolutamente la sentenza dell’Aja, una sentenza a senso unico e politicamente motivata”.Misna