Toscana
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Il 10 giugno al voto un toscano su dieci

Mini test significativo per quasi 400 mila toscani, con 21 Comuni coinvolti, tra cui tre capoluoghi di Provincia (Pisa, Siena e Massa), finora retti da maggioranze di centrosinistra. nei sei comuni sopra i 15 mila abitanti (oltre i tre capoluoghi, anche Campi Bisenzio, Pietrasanta e Pescia), ballottaggio possibile il 24 giugno.

Elezioni comunali (Foto Sir)

È un test importante per la Toscana quello del 10 giugno. Non tanto per la popolazione coinvolta – 388.524 toscani, un decimo circa dell’intera regione – quanto per la presenza di tre capoluoghi di provincia – Pisa, Massa e Siena – e di altri tre centri sopra i 15 mila abitanti, che potrebbero riservare clamorose novità.

I sei Comuni a doppio turno sono tutti storicamente appannaggio del centrosinistra, ad eccezione di Pietrasanta, il cui sindaco, Massimo Mallegni, si era dimesso nell’ottobre scorso per presentarsi alle politiche. Qui il testimone per il centrodestra potrebbe passare ad Alberto Giovannetti, approfittando di una sinistra divisa tra Ettore Nesi (Pd) e Marco Dati (Sinistra), ma al ballottaggio potrebbe andare anche Nicola Briganti del M5s.

Nella popolosa Campi Bisenzio (42 mila abitanti) l’uscente Emiliano Fossi (Pd), insidiato a sinistra dall’ex-sindaco Adriano Chini e da un’altra lista, rischia almeno il ballottaggio con Maria Serena Quercioli, sostenuta da una civica e dal centrodestra, mentre il M5s non si presenta.

Infine Pescia, altro Comune commissariato da un anno, vede sette candidati sindaco e una quindicina di liste. L’ex sindaco Pd Oreste Giurlani, che si era dimesso dopo lo scandalo Uncem, si ripresenta sostenuto da cinque civiche. Ma il Pd presenta come candidata Elisa Romoli, mentre il centrodestra appoggia Francesco Conforti e il M5s Marco Ardis.

Sono invece 15 i Comuni toscani sotto ai 15 mila abitanti al voto il 10 giugno. Come è noto, il sistema è maggioritario puro e vince la lista che ottiene anche un solo voto in più delle altre. In questi Comuni quasi sempre si presentano liste civiche, anche se in molti casi riconducibili ai grandi schieramenti nazionali. Otto sono i Comuni che finora erano retti da maggioranze di centrosinistra: Capolona, Gavorrano, Impruneta, Marradi, Montecatini Val di Cecina, Poggio a Caiano, Ponte Buggianese e Semproniano. Liste di centrodestra avevano prevalso invece a Caprese Michelangelo, Monte Argentario e Santa Maria al Monte. Due Comuni erano retti da maggioranze non catalogabili in destra o sinistra: Capraia Isola (il Comune più piccolo al voto con soli 394 abitanti) e Magliano in Toscana (commissariato). Poi ci sono due nuovi Comuni nati da accorpamenti, che si presentano per la prima volta al voto: Rio (che ha unito Rio Marina e Rio nell’Elba) e Laterina Pergine Valdarno. A Magliano in Toscana, Capraia Isola e a Caprese Michelangelo si vota prima della scadenza naturale.

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