Toscana

Il Canton Ticino si presenta ai turisti toscani

Un gruppo di giornalisti toscani ha visitato nei giorni scorsi alcune località del Canton Ticino ospite di «Svizzera Turismo» (www.svizzera.it), l’organizzazione nazionale che cura in Italia l’attività di promozione per la Svizzera e che a livello cantonale prende il nome di «Ticino Turismo» (www.ticino-tourism.ch). Alloggiato al Grand Hotel Eden di Lugano (www.edenlugano.ch’), il gruppo, oltre alla città sul lago omonimo, ha visitato la cittadina di Ascona sul Lago Maggiore, la Valle Bavona ed alcune tra le principali tenute agricole e vinicole del Cantone. La zona, come del resto l’intera Svizzera, conferma di essere una destinazione ottimale e ben attrezzata per viaggi, vacanze e congressi. Per informazioni, oltre che a visitare i siti internet indicati, si può telefonare al numero verde 0080010020030. I collegamenti con la Svizzera sono garantiti tutti i giorni da Firenze con il treno Cisalpino (www.cisalpino.com) in partenza da Santa Maria Novella alle 16,01.

di Andrea FagioliIl Canton Ticino, la Svizzera a portato di mano e d’italiano: vicina e con la stessa nostra cultura, oltre che la stessa lingua. A Lugano, anche dalla Toscana, con il Cisalpino, il treno in partenza ogni giorno da Firenze, si arriva in quattro ore. Da lì alle valli più suggestive del Cantone basta un’ora di auto o di bus. Si possono così scoprire piccoli borghi come Sonlerto, in Val Bavona (www.valle-bavona.ch), valle laterale della Valle Maggia (www.vallemaggia.ch), dove le case sono di legno e pietra, senza corrente elettrica. Ma dove l’ospitalità delle persone che ancora ci vivono, sia pure non tutto l’anno, ti sorprende e ti fa riscoprire il valore e il calore dei rapporti umani.

Il Canton Ticino si presenta come un concentrato di più bellezze naturali: dai laghi alle montagne, dalle città turistico-balneari ai terreni agricoli di recente trasformati in prestigiosi vigneti, che a volte circondano i grotti, le rustiche osterie dove si mangiano prodotti tipici come la polenta, il coniglio, gli ossibuchi, lo stinco o la torta di pane (dolce ticinese per eccellenza di cui ogni famiglia possiede la propria ricetta). E a proposito di grotti, merita una menzione il Grotto dell’eremo di San Nicolao, in località Salorino, a ridosso di una chiesetta edificata nella roccia su uno strapiombo che si affaccia sul Mendrisiotto, il territorio della cittdina di Mendrisio. Un tempo, accanto alla chiesa, come ricorda il nome del grotto, sorgeva anche un eremo francescano. Adesso, a ricordarlo, resta una vite a pergolato e una meridiana con su scritto: «Senza parlar da tutti sono inteso/senza far rumor l’ora io paleso:/può ben errar della campana il ferro,/mentre splende il sol/io non erro!».

Alla cucina tipica e a buon mercato, il Canton Ticino affianca quella di alta qualità che quasi sempre fa capo ai ristoranti dei grandi hotel, «gli unici – spiega il direttore dell’Eden di Lugano, Giuseppe Rossi – che possono permettersi grandi chef». C’è poi chi, come il ristorante Arté (anch’esso a Lugano e sempre all’interno di un grand hotel, il Villa Castagnola), che affida il suo prestigio, oltre che ai piatti, all’arte. Le sale che si affacciano sul lago sono infatti arricchite da sculture e quadri di artisti contemporanei che a rotazione, ogni sei mesi, espongono le loro opere.

Lo spazio alla cultura è un altro degli aspetti su cui investe il Canton Ticino. Numerosi soprattutto gli appuntamenti musicali: dal Festival jazz di Lugano a le Settimane musicali di Ascona. Tuttavia, l’evento culturale di maggiore impatto resta il Festival internazionale del film che si svolge ogni anno a Locarno all’inizio di agosto.Tra le manifestazioni tradizionali, da ricordare la Festa dell’autunno a Lugano, ma anche le processioni storiche della Pasqua. Dal punto di vista religioso, il Canton Ticino, a differenza di molti altri cantoni svizzeri, è infatti di radicata tradizione cattolica. Curiosità: Il banchiere che lasciòla banca per il vinoParla l’italiano con accento francese. Risponde al cellulare in tedesco. È uno svizzero perfetto, Meinrad Perler. Per di più faceva anche il banchiere. Faceva, perché un bel giorno si è tolto la cravatta ed ha infilato gli stivali. All’alta finanza ha preferito la viticoltura mettendo in piedi un’azienda vinicola (la Tenimento dell’Or, ad Arzo, nel Canton Ticino: www.agriloro.ch) con 20 ettari di terreno «che non renderanno mai – spiega il sessantasettenne imprenditore agricolo – come se avessi investito la stessa cifra in Borsa, ma io credo – aggiunge – che investire nella terra significhi investire per il futuro». Ma è quando parla dei suoi vini che Perler dà il meglio di sé. Con l’entusiasmo di un ragazzo ti mette davanti una bottiglia dietro l’altra e ti racconta delle altre 150 mila che ogni anno produce utilizzando ben 28 diversi vitigni mentre ne ha allo studio addirittura 600.Perler non ha rappresentanti, lui stesso si occupa dei clienti: «Mi metto all’anima – dice – almeno 70 mila chilometri l’anno. Ma ne vale la pena. Più che clienti quelli che acquistano il mio vino sono ormai amici». Un monte dedicatoall’illusione della veritàTra le «curiosità» culturali del Canton Ticino non si può non ricordare il Monte Verità, sul versante svizzero del Lago Maggiore. Qui, nel 1900, Henri Oedenkoven e Ida Hofmann, che si definivano «ricercatori teosofici della verità», acquistarono la zona denominata Monescia, collina situata sopra Ascona (www.maggiore.ch), che battezzarono con il nome di Monte Verità. Il fatto che per i due idealisti la collina di Ascona rappresentava un insieme di opere d’arte lo testimoniano ancora oggi i nomi, ispirati a Wagner, che furono dati ad alcune zone della proprietà: il parco Parsifal, le Rocce della Valchiria….Per molti anni il Monte Verità fu meta e residenza di intellettuali e artisti e in certi periodi rifugio di anarchici.

Adesso, la struttura principale costruita sulla collina, la Casa Anatta, è sede di un museo (www.csf.ethz.ch) piuttosto particolare in cui si cerca di documentare le idee (rivelatesi poi non certo vincenti) che mossero i frequentatori del Monte Verità: l’anarchia, l’utopia sociale, la riforma dell’anima, la riforma della vita, la riforma dello spirito… fino alla massoneria mistica.