Toscana
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Dal n. 38 del 24 ottobre 2004

Il futuro di Peretola e gli scali toscani

Un sistema aeroportuale toscano non c'è. Ci sono però rimpalli di responsabilità, soprattutto sugli aeroporti di Pisa e Firenze. L'ultimo atto di questa vicenda è l'interrogazione dell'Udc regionale al presidente della Regione Claudio Martini. «L'intervento dei privati – spiega Franco Banchi (Udc) – nella gestione degli aeroporti toscani non ha portato il tanto atteso “salto” anche perché precise responsabilità politico–amministrative della sinistra prima e del centro–sinistra poi hanno ostacolato l'affermarsi di un sistema regionale moderno». Non solo. Gli scali di Firenze e Pisa, secondo il consigliere Udc, sarebbero stati “sacrificati” a favore dello scalo di Bologna.
DI SIMONE PITOSSI

Il futuro di Peretola e gli scali toscani

di Simone Pitossi
Un sistema aeroportuale toscano non c'è. Ci sono però rimpalli di responsabilità, soprattutto sugli aeroporti di Pisa e Firenze. L'ultimo atto di questa vicenda è l'interrogazione dell'Udc regionale al presidente della Regione Claudio Martini. «L'intervento dei privati – spiega Franco Banchi (Udc) – nella gestione degli aeroporti toscani non ha portato il tanto atteso “salto” anche perché precise responsabilità politico–amministrative della sinistra prima e del centro–sinistra poi hanno ostacolato l'affermarsi di un sistema regionale moderno». Non solo.

Gli scali di Firenze e Pisa, secondo il consigliere Udc, sarebbero stati “sacrificati” a favore dello scalo di Bologna. Banchi chiede quindi un rilancio del «Vespucci» e del «Galilei» – i due maggiori aeroporti toscani – con la «costituzione di una società unica di gestione». Su questo, però, il presidente della società che gestisce lo scalo pisano si era già espresso in modo negativo perché questa soluzione, secondo Marco Viegi, favorirebbe lo scalo fiorentino. L'Adf, società di gestione dello scalo fiorentino, con in testa il suo presidente Michele Legnaioli sta puntando ad una nuova pista parallela all'autostrada per sviluppare il Vespucci.

Ma questa ipotesi sta incontrando le resistenze della Regione. «La società che gestisce l'aeroporto di Firenze – spiega l'assessore ai trasporti Riccardo Conti – ha in mente altisonanti progetti per rivedere funzioni e tipologie dello scalo, ma non si preoccupa di far partire gli investimenti necessari a far fronte a esigenze immediate come gli interventi per un ampliamento dei piazzali per gli aeromobili, vista che la nuova tipologia (Airbus 319 piuttosto che Bae) richiede spazi più grandi». In questo dibattito si inseriscono gli operai del «Vespucci» che attaccano la Regione.

«La Regione Toscana – scrivono i dipendenti di Adf iscritti alla Fit-Cisl – detiene ad oggi la quota di maggioranza dello scalo di Pisa, mentre ha dimesso completamente la sua partecipazione azionaria in quello fiorentino. Pertanto la Regione non ci sembra la più titolata a parlare di aeroporti». In Adf nel 2003 sono entrati al 29% tre società: Sagat (del gruppo Benetton), San Paolo Imi, e Tecnoholding. Il gruppo Udc regionale non ha dubbi. «L'obiettivo finale – conclude Banchi – è quello di riuscire a collegare la Toscana con tutti i terminal di scambio aeroportuale continentale».

Gli aeroporti
• FIRENZE Peretola
«Amerigo Vespucci»
Esercente: Ministero dei Trasporti, Società Aeroporto Fiorentino

• GROSSETO
«C. Baccarini»
Esercente: Ministero della Difesa, Seam spa

• LUCCA Tassignano
«Enrico Squaglia»
Esercente: Società Aeroporto Lucca Tassignano srl

• MARINA DI CAMPO
Isola d'Elba
Esercente: Alatoscana spa

• PISA San Giusto
«Galileo Galilei»
Esercente: Ministero della Difesa, Ministero dei Trasporti, Sat

• SIENA Ampugnano
Esercente: Ministero dei Trasporti, Consorzio per l'Aeroporto di Siena

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