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Inaugurata la sede ristrutturata della Maffi a Collesalvetti

“Settantacinque anni imparando dai più fragili”, questo è il payoff, il messaggio scritto nel logo celebrativo della Fondazione Maffi, prodotto per l’importante ricorrenza di quest’anno.

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Era il 10 febbraio 1947, quando grazie all’intraprendenza di don Pietro Parducci, parroco della chiesa di San Pietro in Palazzi a Cecina, l’arcivescovo di Pisa Gabriele Vettori istituì la “Casa della Carità Cardinale Maffi”. Come dice il suo attuale Presidente Franco Falorni,«ciò che ci ha sempre animato è stato un interesse, una vicinanza e una relazione forte con le persone fragili, intuendo che da essi si può apprendere molto. Ecco perché le celebrazioni del traguardo dei 75anni non potevano essere qualcosa da vivere a porte chiuse, tra i soli addetti ai lavori, ma dovevano essere una festa aperta a cui invitare coloro che intuiscono la portata di un lavoro che è a beneficio di tutti».

La Fondazione Casa Cardinale Maffi, espressione della Chiesa pisana, oggi nel suo complesso si prende cura di circa 500 persone, qui chiamate Fratelli Preziosi e Sorelle Preziose, avvalendosi del contributo di 500 operatori tra medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica, terapisti occupazionali, educatori, operatori sociosanitari ecc. Tutte professionalità che si prendono cura di persone anziane, persone con disabilità fisica e/o psichica, persone in stato vegetativo o con Malattia di Alzheimer e che, a seconda delle loro esigenze e caratteristiche, vengono accolte in una delle otto Strutture della Fondazione dislocate tra la Toscana e la Liguria, nelle province di Pisa, Livorno, Massa Carrara e La Spezia.

La festa dei 75 anni si è articolata nell’ultima settimana in quattro momenti differenti: una mostra d’arte a Palazzo Blu a Pisa (visitabile fino al 9 ottobre), legata a immagini e storie dalla sede psichiatrica di Fivizzano; la presentazione di un libro all’interno del PisaBook Festival (Il dito medio di Romina…, cambiare è possibile a cura di Franco Falorni, Pacini editore, lo scorso 30 settembre), uno spettacolo teatrale al Verdi di Pisa, con la regia di Lamberto Giannini e Rachele Casali (30 settembre); e appunto l’evento conclusivo di oggi, ovvero l’inaugurazione di una delle otto case della Maffi a Collesalvetti.

Si tratta di un'importante Residenza Sanitaria per Disabili, i cui primi interventi di ristrutturazione sono partiti all'inizio degli anni Duemila e hanno richiesto investimenti per oltre 20 milioni di euro (di cui una parte cofinanziati dalla Regione Toscana). Presenti all’evento il Presidente della Giunta regionale Eugenio Giani, l’Assessora alle Politiche sociali, all'edilizia residenziale pubblica e alla cooperazione internazionale della Regione Toscana, Serena Spinelli; e poi ancora Enrico Sostegni, Presidente della Terza Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Toscana; Cinzia Porrà, Direttrice della Zona Livornese della Azienda Usl Toscana Nord Ovest; il Direttore della Società della Salute delle Valli Etrusche Laura Brizzi; il sindaco di Collesalvetti Adelio Antolini, la vicesindaca di Livorno Libera Camici e infine l’Arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto.

Intorno alle 9.30 di questa mattina una banda è partita dalle scuole elementari Nazario Sauro, si è fermata in piazza della Repubblica e ha percorso le vie del Comune di Collesalvetti portandosi dietro insegnanti, bambini e ragazzi dell'istituto comprensivo Anchise Picchi. Con rullo di tamburi e squillo di trombe, il corteo è poi entrato da via Palestro nel giardino della Residenza Sanitaria per Disabili "Santa Caterina". E poi zucchero filato, popcorn, pizza e musica con il duo Musi serali di Simona Petracci e Max Muller. Tutti insieme per inaugurare la sede ristrutturata della Maffi a Collesalvetti che comprende una Residenza per disabili, un Centro di riabilitazione ambulatoriale e un Centro Diurno sempre per disabili. I lavori di ristrutturazione hanno coinvolto 4.370 mq di cui 1.970 di nuova costruzione e 12.300 di aree verdi, comprendenti giardini, parcheggi e strade interne. Presenti all’evento anche alcuni degli sponsor e sostenitori delle celebrazioni per i 75anni della Maffi, tra cui Collecoop, Matteo Paolinelli Costruzioni, Aliveda, Gruppo Lupi, Giemme Thermoclima, I Electric, Toscana Full Service, Studio Bechi e Gianluca Coli, Responsabile area Livorno-Grosseto di Banco BPM che ha voluto donare una delle altalene inclusive montate nel giardino e da oggi a disposizione degli assistiti della Residenza e del Centro Diurno.

 

Alcune dichiarazioni

«Anche in tempi incerti come quelli di oggi, non bisogna mai perdere di vista la fiducia e la speranza, che ci aiuta a dare il meglio di noi stessi. Il male esiste, ma esiste anche il bene e il bene vince il male. Questa è una convinzione di Fede, ma è anche una convinzione che nasce dall’esperienza: dove si vive il bene, in pienezza, poi si spalancano anche porte e finestre; laddove il bene esce di scena, è ovvio che tutto finisce per riempire quella scena e non darci la possibilità di dare il meglio di noi stessi. Non perdetevi d’animo» (Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa)

«Strutture come questa devono essere al centro dell’attenzione e dell’impegno di chi opera per il bene della comunità, a tutti i livelli. Siamo felici di questo momento di festa in cui in molti hanno voluto partecipare; è importante tenere comunque presente che il contenitore è fondamentale, ma sarebbe vuoto senza un contenuto significativo con i suoi valori, la prossimità e la professionalità dei suoi operatori» (Franco Falorni, Presidente Fondazione Casa Cardinale Maffi Onlus)

«È importante che la Toscana che sta vicino ai più deboli e ai più fragili, veda momenti come questo che potenziano l’offerta dei servizi per situazioni di disagio come quelle che apprezzabilmente vengono raccolte in una struttura all’avanguardia come questa» (Eugenio Giani, Presidente della Giunta regionale)

«Le giornate in cui riusciamo ad offrire uno spazio bello importante in cui le persone con disabilità riescono a sperimentare possibilità di autonomia, di autodeterminazione, possibilità di scelta per la propria vita in un luogo protetto con personale competente, è una giornata bella perché tutti i cittadini della Toscana sono tutti cittadini della Toscana, ed è dovere nostro, delle istituzioni insieme a realtà come la Fondazione Maffi dare opportunità a tutti, indipendente da dove si parta» (Serena Spinelli, Assessora alle Politiche sociali, all'edilizia residenziale pubblica e alla cooperazione internazionale della Regione Toscana)

«Giornata importantissima: la ristrutturazione di un luogo dove si fa sperimentazione per l’accoglienza di persone disabili, e dove si cerca di sviluppare le potenzialità di ognuno: avere strutture belle, aperte dove ognuno è preso in cura non solo negli aspetti materiali, ma nell’essere persona a 360° e su questo davvero la Fondazione Maffi insegna a tutti» (Enrico Sostegni, Presidente della Terza Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Toscana)

«Siamo arrivati alla conclusione di una parte progettuale, quella più legata alla realizzazione della struttura, ma oggi è anche l’inizio di un nuovo progetto importante che vede coinvolte molte di queste persone, con l’obiettivo di portarle alla riconquista di nuovi livelli di autonomia» (Cinzia Porrà, Direttrice della Zona Livornese della Azienda Usl Toscana Nord Ovest)

«Oggi è san Francesco ed è una bella giornata per inaugurare la ristrutturazione della Residenza Sanitaria per Disabili di Collesalvetti. Vedere oggi una struttura così rinnovata non solo nei muri, ma anche nei contenuti credo sia ciò di cui abbiamo bisogno come Comunità locale: luoghi aperti dove poter accogliere tutti noi. Uno spazio nel quale manifestare le proprie differenze e difficoltà e dove è possibile trovare non solo accoglienza, ma anche un nido da cui poter spiccare il volo. È un trampolino di lancio quello di oggi» (Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute delle Valli Etrusche).

«Un’opera di ristrutturazione poderosa che la Fondazione Maffi ha fatto qui a Collesalvetti, consolidamento di una presenza ormai pluridecennale» (Adelio Antolini, Sindaco di Collesalvetti)

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